100 anni fondazione bibliomedia svizzera

22/02/2020

La Fondazione Bibliomedia è stata fondata nel maggio del 1920 con lo scopo di sostenere le biblioteche e promuovere la lettura nel paese; scopo che rimane ugualmente importante nell‘era digitale, perché anche se i supporti cambiano, la scrittura resta fedele a se stessa. Bibliomedia è impegnata nella promozione della lettura da 100 anni e sostiene le scuole e le biblioteche pubbliche nel loro lavoro quotidiano.

L‘alfabeto costituisce la base della comunicazione scritta come la conosciamo. L'alfabeto Bibliomedia è stato scritto dagli storici Franziska Schürch e Isabel Koellreuter e tradotto in italiano da Orazio Dotta. In 26 parole chiave tenta di riassumere la storia di 100 anni di Bibliomedia. L'alfabeto viene proposto anche in brevi e simpatici filmati realizzati da Lalita Brunner del Büro BerrelGschwind di Basilea. Gli spot saranno pubblicati da oggi fino al 6 maggio 2020 sui nostri profili Facebook, Twitter, Instagram e sul sito web.

A voi il piacere di scoprirli!

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Biblioteca pubblica: Oggi le biblioteche pubbliche sono considerate come un «terzo luogo», un’interfaccia tra spazio pubblico e privato: un misto tra un salotto, una sala di lettura, una sala per lo studio e un luogo in cui si propongono eventi e incontri. Saperne di più

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Bambini e Giovani: La Biblioteca per tutti da subito mise a disposizione anche letture per agli adolescenti. Negli anni Venti furono, in particolare, i classici svizzeri di Johanna Spyri e Niklaus Bolt a essere diffusi con successo. Inizialmente la fondazione aveva fissato il limite d’età minimo per il prestito di libri a 15 anni, concentrandosi maggiormente sui lettori adulti. Saperne di più

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Soldati: Durante la Prima Guerra Mondiale l’esercito svizzero mise a disposizione delle truppe, per i loro momenti di svago, 30'000 volumi in quella che fu chiamata la Biblioteca del Soldato. Dopo la guerra il Consiglio federale, su suggerimento del capo di stato maggiore Sprecher von Bernegg, decise di assegnare questi libri ad un’organizzazione civile, per farne beneficiare la collettività. Saperne di più

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Libri: I libri sono estremamente eclettici: non hanno solo la funzione di conservare e diffondere la conoscenza, ma anche di incantare, divertire, impressionare, sedurre, sollecitare, confondere o, addirittura, nuocere. La loro potenza è tale da essere stati più volte vietati o, nei peggiori dei casi, bruciati. Saperne di più

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Biblioteca itinerante: Nel 1911, in base alle statistiche dell’epoca, circa il 73% dei comuni svizzeri disponevano di una biblioteca comunale. Il quantitativo dei libri a loro disposizione era però decisamente esiguo, in alcuni casi non superava il centinaio di titoli. Saperne di più

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Istruzione popolare: Dopo lo sciopero generale del 1918 gli ambienti liberali svizzeri iniziarono ad interessarsi all’istruzione della classe operaia, con lo scopo di contrastare l’estrema sinistra. Saperne di più

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Tre uomini e una buona idea: Lo zurighese Hermann Escher fu l’ideatore, l’iniziatore e il primo direttore della Fondazione svizzera «Biblioteca per tutti». Nato nel 1857 e figlio di un industriale, dal 1876 al 1881 studiò storia, filologia classica e storia dell’arte a Zurigo e Strasburgo. Saperne di più

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Inizio: Il 6 maggio 1920 Hermann Escher, direttore della Biblioteca comunale di Zurigo, Felix Burckhardt, suo collaboratore, e Marcel Godet, direttore della Biblioteca nazionale svizzera, diedero vita alla Fondazione svizzera «Biblioteca per tutti» (BPT). Lo scopo era quello di promuovere l’istruzione e di ampliare la rete nazionale delle biblioteche, favorendo così «l’elevazione intellettuale, morale e professionale di tutte le classi della popolazione». Saperne di più

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