perché leggiamo distopico con laura codecà

Bibliomedia Svizzera italiana e l'Istituto svizzero Media e Ragazzi partecipano anche quest'anno al Festival di letteratura Chiassoletteraria che si terrà dal 1° al 5 maggio a Chiasso.

Per l’occasione proponiamo tre eventi:

  • giovedì 2 maggio alle 20.30 al Centro Professionale e Commerciale di Via Vela 7 si terrà una conferenza della scrittrice, saggista e consulente editoriale Chiara Codecà dal titolo “Perché leggiamo distopico? Il fascino del futuro che non vogliamo”.

    “Il ruolo della fantascienza non è solo predire il futuro ma prevenirlo.” La citazione è attribuita a Ray Bradbury, autore di Fahrenheit 451, pietra miliare della letteratura distopica, genere che ci fa riflettere sul futuro che vogliamo e su quello che vorremmo evitare. Un incontro per parlare della rilevanza di un genere spesso sottovalutato, esplorando grandi titoli di ieri e di oggi e i loro migliori adattamenti crossmediali.
  • sabato 4 maggio alle 15.00 alla Biblioteca comunale di Chiasso (via Turconi 3) si terrà un atelier per bambini dai 4 ai 7 anni dal titolo “Utopia, portami via! Viaggiando con la fantasia dalla paura al sogno” con l’illustrtrice Chiara Balzarotti
  • domenica 5 maggio alle 15.00 alla Biblioteca comunale di Chiasso (via Turconi 3) si terrà un atelier per bambini dai 7 ai 10 anni dal titolo “Utopia, portami via! Viaggiando con la fantasia dalla paura al sogno” con l’illustrtrice Chiara Balzarotti

    Nella prima parte si terrà
    la lettura del libro illustrato “LA BICICLETTA ROSSA” (testo di Guido Quarzo, illustrazioni di Chiara Balzarotti – Ediciclo Editore), una storia che racconta i viaggi che la piccola protagonista Elisa riesce a fare in giro per il Mondo con una bicicletta che ancora non sa se riceverà in dono. Nella seconda parte segue un laboratorio di disegno utilizzando stoffa come base. I bambini avranno a disposizione una striscia con al centro disegnata, a mano, una piccola bicicletta rossa, come quella della protagonista della storia.Ogni partecipante verrà invitato a pensare ad una paura dalla quale vorrebbe fuggire e a un sogno che vorrebbe raggiungere; quindi trasformerà questi due pensieri in disegni, da realizzare alla destra e alla sinistra della bicicletta, sulla quale avrà disegnato se stesso.Il risultato sarà un lavoro “a quattro mani”, con disegno originale del bambino e della illustratrice, da portare a casa e appendere alla parete come un piccolo tazebao.