100 volte gianni rodari – videoconferenze SUPSI

Il docente Daniele Dell'Agnola, mercoledi 21 ottobre, ha tenuto in diretta dalla sede di Biasca di Bibliomedia una conferenza sulla piattaforma Teams dal titolo:

L'arte di raccontare storie e la "Grammatica della fantasia". Un omaggio allo scrittore piemontese Gianni Rodari.

Per vedere la conferenza clicca qui!

100 volte Gianni Rodari è un’inizitiva della SUPSI, oltre alla conferenza del prof. Dell’Agnola potete vedere le seguenti lezioni:

  • «Io sto dalla parte della cicala». Il pensiero divergente di Gianni Rodari con il prof. Simone Fornara ( 30.09.2020) Per il video clicca qui!
  • Come tradire un autore amandolo alla follia: il caso di Gianni Rodari con il pedagogista Adolfo Tomasini a colloquio con Simone Fornara (14.10.2020)
    Per il video clicca qui!

Gianni Rodari è nato a Omegna, in provincia di Novara, il 23 ottobre 1920 ed è morto a Roma il 14 aprile 1980. Ha iniziato giovanissimo la sua attività di scrittore unendo a questa passione l’impegno politico.

Diventato giornalista nel 1947, ha fatto parte della storia di importanti quotidiani come l’Unità e Paese Sera. E’ stato tra i fondatori di Pioniere, settimanale per ragazzi; ha collaborato ad Avanguardia e Rinascita, Corriere dei Piccoli e La via migliore. Dal 1968 al 1977 ha diretto Il giornale dei genitori. Nel 1970 ha ricevuto il Premio Andersen.

E’ considerato lo scrittore per l’infanzia più importante del ‘900. Ha scritto per i bambini molte storie e filastrocche, continuando la tradizione narrativa italiana che aveva saputo rinnovare nel linguaggio, nello stile e nei contenuti  con una vasta produzione percorsa da una vena di intelligente comicità, dando spazio ai temi della vita d’oggi e sostituendo il tradizionale favolismo magico con personaggi e situazioni surreali

Tra i suoi libri ricordiamo solo Cipollino, Filastrocche in cielo e in terra, Favole al telefono, Torta in cielo, Il libro degli errori.

Per tanti anni ha mantenuto un filo diretto con gli scolari italiani e stranieri: li ascoltava e si faceva ascoltare; inventava con loro storie straordinarie. Ha stimolato il rinnovamento del sistema scolastico ed è stato tra i più convinti sostenitori dei diritti dei bambini.