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Notte del racconto 2014

NOTTE DEL RACCONTO 2014


La Notte del racconto 2014 si è svolta venerdì 14 novembre coinvolgendo più di  13'000 ragazzi e adulti. Il motto dell'edizione:

GIOCO, GIOCA, GIOCHIAMO...
Ich spiele, du spielst – spiel mit!
Je joue, tu joues – jouons!

Eu giog, ti giogas – giugain!


Manifesto NDR 2014

Il manifesto 2014 è stato creato dalla
video artista e illustrtrice ticinese
Manuela Bieri (link al sito).

Scarica il manifesto in formato JPG
Scarica il manifesto in formato PDF


TUTTI I LUOGHI DOVE SI È SVOLTA LA MANIFESTAZIONE (pdf) - Clicca qui!

A titolo di esempio ecco alcune foto della manifestazione che si è svolta a Arbedo: 250 allievi per un tour che ha visto coinvolte 16 case del paese e altrettanti narratori:

Strada  Casa 1
Le luminarie per le vie del paese                       Claudio

Casa 2   Casa 2
Claudio                                                                     Betti

Casa 4   Casa 5
Betti                                                                            Simone e Davide

Casa 6                
Simone e Davide


  • BIBLIOGRAFIE

SCARICA LA BIBLIOGRAFIA DELLA NDR 2014 (clicca qui)

SCARICA LA BIBLIOGRFAIA SELEZIONATA DA EROS MIARI IN OCCASSIONE DELLA SERATA SPECIALE DI COLDRERIO (clicca qui)

  • SERATA SPECIALE PER GLI ANIMATORI LOCALI DELLA NOTTE DEL RACCONTO

Come ogni anno Bibliomedia e ISMR hanno proposto una serata dedicata ai promotori locali della Notte del racconto. Quest'anno l'evento si è svolto il 18 settembre, presso la Sala polivalente del Comune di Coldrerio.

L'incontro è stato suddiviso in due parti. Nella prima EROS MIARI ha tenuto una conferenza relativa al tema dalla manifestazione; nella seconda è stata proposta una rappresentazione teatrale, in rivisitazione giocosa, della famosa fiaba di Cappuccetto rosso messa in scena dal  TEATRO AZZURRO.

Per i dettagli scarica il volantino di presentazione in pdf: clicca qui!

Eros Miari  Pubblico bibliografia
Eros Miari alla serata di presentazione                 Il pubblico sfoglia i libri della bibliografia
della NDR 2014

Teatro azzurro  Pubblico 2014
Un momento dello spettacolo proposto dal         Il pubblico accorso alla serata
Teatro azzurro

  • IL MOTTO

Il motto di quest’anno è ispirato a un'attività, quella del gioco, che è strettamente legata alla crescita dell'individuo. Attraverso il gioco i bambini, i ragazzi, ma anche gli adulti, imparano a scoprire se stessi, il mondo e il rispetto delle regole e dei ruoli. Proprio per questi motivi l'attività ludica non dovrebbe mai venir meno. Nel tempo il gioco si è trasformato seguendo nuovi indirizzi, ma le basi su cui poggia rimangono invariate da sempre. L'attività ludica riempie la nostra esistenza con tempistiche e modalità diverse nelle varie fasi della nostra crescita. Giochiamo con oggetti, con la mente, con il prossimo, con la lingua parlata e scritta e con infinite altre cose. Giocare è, e dovrebbe rimanere, un'occupazione spontanea del nostro tempo. Lo facciamo per rilassarci, per apprendere, per confrontarci, per imitare situazioni di vita e, naturalmente, per divertirci.

Lo psicologo americano Peter Gray, nella sua ultima pubblicazione dal titolo "Free to lern" (Basic Book, 2013), ci mette però in guardia. Secondo la sua teoria, riportata su LaRepubblica dell’8 gennaio 2014 dal giornalista Massimo Ammaniti, i bambini hanno sempre meno tempo per il gioco perché è cambiato il contesto in cui vivono. Il loro tempo è sempre più occupato dalla scuola e da attività dirette da adulti come corsi di vario genere o lo sport. Senza contare altre distrazioni moderne come la televisione o i social network. Peter Gray sostiene che la mancanza di spazio per le attività ludiche possa avere a lungo termine conseguenze che vanno a interferire con le capacità di empatia e di intelligenza sociale favorendo atteggiamenti egocentrici e narcisistici.

Dedicare la Notte del racconto a questo importante argomento è, dunque, un vero e proprio omaggio al fervore creativo e formativo che sottintende ogni attività ludica; attività largamente contemplata nella letteratura di ogni tempo. Il gioco, in definitiva, è una cosa seria e occorre lasciare il giusto spazio ai bambini per praticarlo.

Maturità dell'uomo: significa aver ritrovato la serietà che da fanciulli si metteva nei giochi.
(da: Friedrich Nietzsche, Al di là del bene e del male, 1886

Filastrocca del diritto al gioco
, di Bruno Tognolini (da: Rime raminghe, Salani 2013)

Fammi giocare solo per gioco
Senza nient’altro, solo per poco
Senza capire, senza imparare
Senza bisogno di socializzare
Solo un bambino con altri bambini
Senza gli adulti sempre vicini
Senza progetto, senza giudizio
Con una fine ma senza l’inizio
Con una coda ma senza la testa
Solo per finta, solo per festa
Solo per fiamma che brucia per fuoco
Fammi giocare per gioco