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Notte del racconto 2009

  • La "Notte del racconto 2009" quest'anno ha per titolo:

    ALL'ALBA DEL MONDO
    QUAND LE MONDE  ETAIT JEUNE
    ALS DIE WELT NOCH JUNG WAR
    CURA CH'IL MUND ERA GIUVEN

Manifesto NdR 2009 di Albin Christen

  • Il manifesto di questa edizione è opera dell'illustratore svizzero Albin Christen
    (vedi pagina web)



  • AROGNO
    Istituto scolastico

    Inizio ore 19.30
    Comitato Genitori Arogno Alessandra Celio,  Via Vissino 77,  682 Arogno,  091 649 32 46

  • BELLINZONA
    Biblioteca Cantonale,  viale Stefano Franscini 30 A

    19.40 – 21.30 per i piccoli
    19.40 – 22.15 per i più grandi
    Iscriversi presso la Biblioteca com.,  via Lavizzari 14,  Bellinzona, 091 826 15 81

  • BIOGGIO
    Sede scolastica
    Biblioteca “Sfogliare”, Raffaella Giudici,  via al Chiosco,  Bioggio,
    091 605 52 19


  • BRENO
    In quattro luoghi diversi sparsi nel villaggio

    Inizio ore 20.00
    Biblioteca comunale Altomalcantone, Raffaella Jurietti, 6937 Breno,  091 609 20 32

  • BRUSIO CAMPOCOLOGNO
    Biblioteca comunale di Brusio e Gruppo  “Pinguin”

    Dalle ore 19.00 alle ore 21.00
    Inizio nella palestra di Brusio, poi nelle SE, conclusione di nuovo in palestra.
    Assunta Paganini, 081 846 57 30

  • CAMIGNOLO lungo un percorso ben segnalato, in postazioni diverse Inizio ore 18.30 Gruppo di lavoro Notte del racconto,  Aldina Travaglini,  6803 Camignolo, 091 946 42 17

  • CAMPIONE D’ITALIA
    Biblioteca comunale

    Inizio alle 17.30 con i bambini dell’ultimo anno della scuola materna per poi proseguire con gruppi suddivisi per età: 6/7 anni e 8/10 anni, per poi finire verso le 23 con i ragazzi della Scuola Media
    Biblioteca comunale, Emanuela Fröhlich, via Corso Italia 10, 6911 Campione, 091 649 64 41

  • CARABBIA
    Ex sala comunale
    20.00 -21.00 per i più piccoli
    21.00 -22.00 dalla II elementare fino a 99 anni!

    ABC Carabbia, Elena Pedretti,  via Ceresolo 11°, 6913 Carabbia, 091 993 22 29

  • CAVERGNO
    A partire dalle 20.00
    Biblioteca e Gruppo Genitori,  Silvana Massera, Strada al Per,  6690 Cavergno, 091 754 21 49

  • GORDOLA-GAGGIOLE
    Libreria “Il Sognalibro”

    19.30 – 20.30 per i piccoli
    20.30 – 22.00 per i più grandi

    Francesca Martella,  via Gaggiole 88,  6596 Gordola

  • LAMONE
    Nelle piazze del paese

    Biblioteca comunale “Leggiamo”,  Alda Casari,  via Girella 11,  6814 amonem, 091 966 76 13

  • LOCARNO
    Biblioteca per ragazzi c/o Scuola Saleggi

    17.00 / 18.30 per i piccoli
    20.00 / 22.00 per i più grandi

    Iris Von Wartburg,  6652 Ponte Brolla,  091 796 34 13


  • LOCARNO-SOLDUNO
    17.00 – 19.00
    Gruppo Genitori Locarnese,  Birgit Fadini,  Contrada Maggiore 29, 6600 Solduno

  • LOCARNO
    Libreria Kon-tiki

    20.30 – 23.00
    Libreria kon-tiki,  via Fiorina 1,  6600 Locarno, 091 752 10 30

  • LOCARNO-MURALTO
    Istituto scolastico

    Dalle 17.00 / 18.30 circa
    Assemblea Genitori Muralto, Nathalie Fraschina, 076 399 91 24

  • LOCARNO
    Libreria Locarnese

    Iscriversi  presso la Libreria Locarnese,  Signora Pamela Vanetti,  Piazza Grande 32,
    091 751 93 57


  • LUGANO
    La Giocoteca

    A partire dalle 17.00 per i piccoli
    Dalle 20.00 per  bambini di 7/10 anni
    .
    Eventualmente tutta la notte
    .
    Marina Maio Mascio,  via Trevano 29,  6900 Lugano,  091 971 11 81 e 078 768 75 72

  • LUGANO – CASTAGNOLA
    Museo delle Culture
    A partire dalle 20.30
    Museo delle Culture,  via Cortivo 24,  6976 Castagnola,  058 866 69 60

  • MELIDE
    Stabile ex Bic

    17.00 per la scuola d’infanzia, dalle 20.00 alle 21.00  per la scuola elementare.
    Assemblea dei Genitori Melide, Susanna Fernandes,  via Pocobelli 4, Melide, 091 649 31 58

  • NOVAZZANO
    Centro paese
    .
    A partire dalle 19.00

    Gruppo Genitori Novazzano-Genestrerio,  Laura Piffaretti, 6883 Novazzano, 079 363 56 62

  • OLIVONE
    Assemblea Genitori SI/SE
    Comune di Blenio
    Marlyse Maestrani, 6719 Aquila-Dangio,  079 444 24 14

  • PORZA
    Scuola elementare Piccolo Principe
    .
    Inizio alle 19.00
    .
    Scuola Piccolo Principe,  via Chiosso 8,  6948 Porza, Cristina Lepori, 079 397 02 64

  • ROVEREDO GR
    13.45 – 22.00
    Mediateca comunale, Caterina Succetti, 6535 Roveredo, 091 827 22 01 e 079 766 83 69

  • ROVIO
    Istituto scolastico
    19.30 – 21.00 per la scuola d’infanzia e elementare 21.00 – 22.30 per la suola media.
    Gruppo Genitori l’Aquilone, Moira Tami-Schüpbach, 6821 Rovio, 091 649 61 48
              
  • Incontro con Roberto Piumini

    Anche quest'anno i promotori sono intenzionati ad offrire agli organizzatori locali un incontro con una personalità della narrativa per ragazzi. Media e Ragazzi Ticino e Grigioni italiano e la Bibliomedia della Svizzera italiana propongono quindi uno spettacolo incentrato sul tema della NdR realizzato da Roberto Piumini (vedi pagina web).

    L'appuntamento è fissato per giovedì 1° ottobre alle 20.30 presso la sala polivalente del centro "Spazio aperto" di Bellinzona (vedi cartina Google Maps)

  • Modalità d'iscrizione

    Per aderire alla Notte del racconto in Svizzera occorre iscriversi ai seguenti indirizzi:

    Media e Ragazzi TIGRI, piazza Buzzi 1, 6948 Porza, tel. 091 795 33 14
    tigri@ismr.ch - www.tigri.ch

    Iscrizione online: apri il formulario

    Tutti i partecipanti riceveranno il poster della manifestazione.


    Importante!


    Coloro che si iscrivono devono indicare le seguenti informazioni:

    1. Luogo della manifestazione
    2. Orario (inizio della manifestazione)
    3. Descrizione della manifestazione (breve riassunto)
    4. se la manifestazione è aperta a tutti (pubblica) e solo su iscrizione
    5. Responsabile della manifestazione (ente)
    6. Nome e cognome del responsabile
    7. Indirizzo completo
    8. Numeri di telefono / Fax / E-Mail


  • Proposte e stimoli

    Non occorre eccedere in animazioni o prevedere grandi spettacoli, bastano piccoli accorgimenti per far percepire uno spazio anonimo o consueto in modo diverso, per decorare e cambiare l'atmosfera di un locale qualsiasi e renderlo un luogo affascinante dove trascorrere una notte speciale. Una candela come unica fonte di luce, delle pile da tasca, una vecchia poltrona posta al centro della stanza, alcuni cuscini, una tenda scura, una musica di sottofondo. e lo spazio si trasforma, così da suscitare quella giusta aspettativa in chi si appresta ad ascoltare. Ma ciò che più conta è lo spazio mentale: la quiete e la serenità dell'ambiente in cui si legge dovrebbe accompagnarsi ad un reale stato di quiete, a una tregua nella lotta contro la tirannia del tempo, ad un'autentica disponibilità a lasciarsi coinvolgere dal racconto. Si consiglia una lettura che non duri troppo a lungo; meglio scegliere racconti o storie brevi. Edgar Allan Poe, maestro insuperabile per la capacità di mantenere vivo l'interesse del lettore, nei suoi scritti teorici sostiene che la forma ideale della narrazione è il racconto che consente una lettura priva di interruzioni. A questo proposito l'editoria italiana offre diverse collane di racconti brevi, spesso suddivisi per autore, tematica, luogo d'origine, fascia d'età ("Lo scaffale d'oro" Einaudi Ragazzi, "Il tesoro"EL, "Tuttostorie" Mondadori, "Storie dal mondo" Fabbri, ecc.).

  • Le persone "importanti" raccontano

    Non è sempre facile, ma riuscire ad avere una personalità (del paese, della cultura, della radio, della TV .) disposta a prestare la propria voce narrante, può trasformare la Notte del racconto in un piccolo evento speciale.

  • Autori/Narratori

    La lettura acquista particolare fascino e interesse specialmente fra i bambini, se la voce del narratore corrisponde a quella dell'autore del libro o del racconto scelto.

  • Maratona della lettura

    La biblioteca (la libreria, la scuola, ecc.) invita gli abitanti del proprio comune alla "maratona della lettura". I partecipanti possono alternarsi nel presentare il loro libro preferito e leggerne dei brani. Organizzando la "maratona" verso sera, si può continuare fino a notte fonda, iniziando dapprima con racconti per bambini, e continuando poi con racconti per adulti.

  • Un'intera notte in biblioteca?

    I bambini sono invitati a trascorrere la Notte del racconto tutti insieme in biblioteca. Muniti di sacchi a pelo, di pile tascabili e con l'inseparabile orsetto di peluche, si presentano in biblioteca all'imbrunire. Dopo essersi sistemati e dopo aver ridotto al minimo la luce, i racconti hanno inizio. Si consiglia di diversificare la scelta delle storie e di invitare più narratori per tener maggiormente viva l'attenzione. Infine, perché non coronare la straordinaria serata, organizzando uno spuntino per tutti i partecipanti?
    Si consiglia inoltre l'iscrizione obbligatoria e di limitare il numero dei partecipanti.

  • Laboratorio di scrittura

    Scuole e biblioteche sono laboratori di scrittura per eccellenza. Durante l'anno scolastico spesso possono nascere spontaneamente storie, favole, poesie e racconti fantastici. Nella Notte del racconto è possibile rielaborare, illustrare, drammatizzare, o
    trasformare questo prezioso materiale, o semplicemente presentarlo al pubblico. Il tutto potrebbe addirittura sfociare in una piccola mostra collettiva.

  • "Tavola rotonda"

    Si tratta di organizzare una sorta di "tavola rotonda del racconto", durante la quale le persone presenti (giovani e adulti), a turno, raccontano una storia diversa o continuano la stessa storia. Per meglio ricordare la serata, si può pensare ad uno scambio di semplici ricordini: un pensiero nascosto in una busta, un lavoretto manuale preparato in precedenza a scuola o in biblioteca, una caramella, un cioccolatino, un braccialetto intrecciato,.. piccoli significativi segni di amicizia.

  • Altri suggerimenti

    Gli ospiti della Casa per anziani invitano una classe di bambini e la maestra per raccontare o legger loro una storia. Al termine si gusta tutti insieme la "torta della (bis)nonna". I bambini, in cambio, come ricordo della serata, regalano agli eccezionali narratori un disegno. Al termine di una serata dedicata alla narrazione, soprattutto se organizzata all'aperto, si lasciano partire dei palloncini colorati ai quali è stato legato un biglietto dove i bambini hanno scritto un pensiero, il titolo della storia che hanno appena ascoltato,. Una classe di quarta o quinta elementare o della scuola media si prepara in anticipo con l'aiuto dell'insegnante, e si offre di raccontare delle storie agli allievi delle classi inferiori o ai piccoli della scuola materna.

  • Come leggere ad alta voce: alcuni consigli

    Lo stile di lettura dovrebbe uniformarsi alla personalità del lettore. Non sempre è il caso di offrire una voce diversa per ogni personaggio, né di drammatizzare una scena. La qualità della voce migliora grazie ad una respirazione corretta, aiutata da una posizione che la favorisca. Gli elementi su cui puntare sono tuttavia la chiarezza e soprattutto la lentezza. L'errore più comune che si compie quando si legge a voce alta è quello di leggere troppo velocemente. Pur nel rispetto del ritmo del testo, è necessario lasciare il tempo a chi ascolta di formarsi immagini mentali, di vedere ciò che sta accadendo nella storia. Di tanto in tanto è bene alzare lo sguardo sul pubblico che ascolta. Lo sguardo complice deve essere in sintonia con il ritmo del testo: permette così di commentare silenziosamente quanto è stato appena letto. La pratica abituerà ad alzare lo sguardo quattro o cinque parole prima della fine della frase o prima della fine del paragrafo. La conoscenza del testo che si legge è l'elemento chiave per avere successo come raccontatori. È impossibile trasmettere entusiasmo per qualcosa che non si conosce ed è impossibile - di fronte a un testo sconosciuto - arricchire la lettura con una serie di elementi extralinguistici che gli conferiscono significato e rendono manifesta la partecipazione emotiva di chi legge o racconta. Se il testo è conosciuto, a volte si può ad esempio ripetere o ribadire qualche particolare che richiami l'attenzione su elementi importanti per la comprensione. L'elemento di suspense è un ingrediente importantissimo per il successo di una narrazione e una pausa ben calcolata prima dell'espressione di un'idea o di un'azione, contribuisce in modo rilevante a rafforzarne il significato. Ma le pause sono importanti anche perché offrono il tempo necessario per far proprie le informazioni ricevute o per afferrare un cambiamento di scenario. Non è assolutamente indispensabile che il bambino sappia il significato di tutte le parole ma è importantissimo non "semplificare" il linguaggio, pensando di renderlo del tutto comprensibile. I bambini
    in genere capiscono molto di più di quanto sanno esprimere e per molti anni molto di più di quanto sappiano capire attraverso la lettura fatta individualmente. Un brano "difficile" o "elaborato" letto da un bambino con scarsa dimestichezza con la lettura può intimidirlo e perfino annoiarlo. Se invece letto ad alta voce da un lettore entusiasta e partecipe, può lasciare lo stesso bambino quasi senza fiato per l'emozione.Qualche descrizione troppo lunga o una digressione troppo elaborata possono eventualmente essere tagliate. Se distrazione, sonno o noia possono cogliere chiunque fra il pubblico che ascolta, non è il caso di demoralizzarsi, né di recepirli come segni di fallimento. Per un bambino i motivi di distrazione sono infiniti e talvolta sono solo apparenti.

    da:
    "Leggere ad alta voce" di Rita Valentino Merletti, coll. INFANZIE Strumenti, Mondadori 1996