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Notte del racconto 2018


NOTTE DEL RACCONTO 2018 / ANTICIPAZIONI

(per le edizioni passate clicca al link Notte del racconto sulla colonna a sinistra di questa pagina)

Abbiamo il piacere di anticiparvi che la Notte del racconto 2018 si terrà in tutta la Svizzera il 9 novembre con il tema:

DI TUTTI I COLORI

In allen Farben (Svizzera tedesca)
Multicolore ! (Svizzera romanda)
Da tut las colurs (Svizzera retoromancia)


Colori

L'Istituto svizzero Media e Ragazzi e la Bibliomedia Svizzera, promotrori dell'evento, stanno allestendo una bibliografia di riferiemento che sarà pubblicata prima dell'estate su questa pagina e sulla pagina di Media e Ragazzi TiGri

  • IL TEMA 2018: DI TUTTI I COLORI

"A volte le parole non bastano. E allora servono i colori. E le forme. E le note. E le emozioni."
(Alessandro Baricco, “Oceano mare”)

„Di tutti i colori” è il motto scelto per la Notte del racconto 2018. Un motto che racchiude molti contenuti e che apre la strada a percorsi narrativi diversificati ma anche complementari tra loro.

I colori rimandano all’arte, alla vita degli artisti, alla genesi delle loro opere, ai romanzi ambientati nei musei ma anche ai grandi illustratori di libri per ragazzi che rispondono, per citarne solo alcuni, ai nomi di Leo Lionni, Roberto Innocenti, Maurice Sendak, Enzo Mari, Bruno Munari, Emanuele Luzzati; artisti che hanno dato vita a indimenticabili pubblicazioni che resistono alle mode e al triste fenomeno della “lettura usa e getta”.

I colori rimandano al concetto di multiculturalità, all’idea che al mondo esistono colori di pelle, religioni, lingue, abitudini alimentari, culture, modi di pensare differenti tra loro. Differenze che fanno la ricchezza di questo mondo; una diversità che rende interessante e piena di colori la nostra esistenza.

I colori rimandano all’idea che la lettura ha molte sfumature e un variegato spettro cromatico che va dal giallo, al rosa, al noir e che tocca, racconta e sviscera gli argomenti più disparati. Le storie ci riguardano, le storie siamo noi - per parafrasare De Gregori - e per ognuno di noi esiste un libro che rappresenti i nostri interessi e che ci aiuti a crescere.

I colori (il combinarne di tutti i colori) rimandano a tutte quelle avventure un po’ speciali, spesso al limite del concesso, che hanno reso famose, ad esempio, figure come Giamburrasca, Pippi Calzelunghe o Pinocchio; avventure, che proprio perché “politicamente scorrette”, affascinano e intrigano il lettore.

I colori, infine, sono importanti nella nostra vita, accompagnano i nostri stati d’animo e influenzano il nostro umore. Ci possono rendere visibili al mondo ma anche aiutarci ad essere invisibili.

"La passione tinge dei propri colori tutto ciò che tocca", come disse lo scrittore e filosofo spagnolo Baltasar Gracián y Morales, la stessa passione, ne siamo certi, che permetterà agli organizzatori dei singoli eventi di lasciar correre la fantasia, di scegliere i racconti più coinvolgenti, di dare forma ai colori della vita. Quest’anno ne sentiremo proprio di tutti i colori.

“Colori” di Alda Merini
(da “la presenza di Orfeo”, Schwarz editore, 1954)

S’io riposo, nel lento divenire
degli occhi, mi soffermo
all’eccesso beato dei colori;
qui non temo più fughe o fantasie
ma la penetrazione mi abolisce.

Amo i colori, tempi di un anelito
inquieto, irresolvibile, vitale,
spiegazione umilissima e sovrana
dei cosmici perché del mio respiro.

La luce mi sospinge ma il colore
m’attenua, predicando l’impotenza
del corpo, bello, ma ancor troppo terrestre.

Ed è per il colore cui mi dono
s’io mi ricordo a tratti del mio aspetto
e quindi del mio limite.

  • NOTTE DEL RACCONTO IN DIRETTA SU RETE3

Nel 2017, in occasione dei suoi 30 anni di attività, Rete3 ha proposto una diretta dedicata alla Notte del racconto (NDR) e alle tante voci che dal territorio hanno condiviso la loro testimonianza.

I promotori della NDR, Bibliomedia e Media e Ragazzi, stanno lavorando affinché anche quest'anno Rete3 possa ripetere questa fortunata avventura radiofonica.


  • IL MANIFESTO 2018

Appena possibile pubblicheremo il manifesto della Notte del racconto 2018. La sua realizzazione è stata affidata alla illustratrice romanda Catherine Louis. Per saperne di più visitate il suo sito web: http://catherinelouis.ch/

  • I MANIFESTI DEL RECENTE PASSATO

MANIFESTI NDR


  • SERATA SPECIALE PER GLI ORGANIZZATORI LOCALI

Come ogni anno, nel mese di settembre, Bibliomedia e Media e Ragazzi offriranno agli organizzatori locali della Notte del racconto una serata speciale per la presentazione della manifestazione del 09.11.2018. Informazioni sull'evento seguiranno a suo tempo.



  • BIBLIOGRAFIA NDR 2018

La bibliografia della NDR 2018 è in fase di preparazione e sarà pubblicata prossimamente.


  • ISCRIZIONE ALLA NOTTE DEL RACCONTO 2018

    Il link al formulario d'iscrizione per la NDR 2018 sarà attivo a fine estate.



  • MEDIA


La notte del racconto è stata istituita nel 1991 da un'iniziativa dell'Istituto Svizzero Media e Ragazzi. La Bibliomedia da anni collabora con l'istituto nell'organizzaione e nella diffusione della manifestazione.

La notte del racconto si basa su un concetto semplice e nel contempo geniale: raccontare, leggere ad alta voce, in tutta la Svizzera, la stessa notte. Perché grandi e piccini possano trascorrere un momento particolare, all'insegna del fascino misterioso dell'ascolto. Il ritorno ad un'antica tradizione per re-inventare un modello di comunicazione oggi in disuso eppure più importante che mai.Oltre al naturale piacere della narrazione, vi è anche quello di unire più generazioni con un evento festoso. Raccontare, leggere ad alta voce, ascoltare, ... azioni che acquistano un valore speciale e prezioso nel nostro tempo dedito all'immagine, alla velocità, alla frammentarietà, alla disgregazione, all'impazienza.

La Notte del racconto in Svizzera assumere quindi un'importanza e un fascino molto particolari. L'ascolto di una storia, lunga o corta, letta o raccontata non importa, è fondamentale per un'acquisizione piacevole di quelle competenze linguistiche che stanno alla base del saper leggere e dello scrivere. L'ascolto induce alla creazione di immagini mentali, dilata i tempi di attenzione, stimola un territorio comune di idee e di emozioni, è il modo più efficace per suscitare la passione per la lettura, permette di avvicinare testi che risulterebbero troppo difficili per una lettura individuale, è un'esperienza che procura un intenso piacere all'adulto e al bambino.La grande partecipazione alla Notte del racconto in Svizzera degli scorsi anni è la migliore dimostrazione di un progetto convincente. L'iniziativa intende coinvolgere il maggior numero possibile di istituzioni, scuole, biblioteche, librerie, associazioni o gruppi di persone.

L'Istituto svizzero Media e Ragazzi
La promozione della lettura, la ricerca e la documentazione nel campo della letteratura per l'infanzia e la gioventù sono gli obiettivi principali dell'ISMR, che sviluppa e attua progetti in questo senso in tutta la Svizzera nelle diverse lingue nazionali. Nella Svizzera italiana, come detto, la manifestazione è coordinata da Media e Ragazzi Ticino e Grigioni italiano e dalla Bibliomedia della Svizzera italiana (Biasca)

Bibliomedia Svizzera italiana
La Fondazione Bibliomedia Svizzera italiana con sede a Biasca concentra il suo lavoro attraverso una serie di servizi a sostegno delle biblioteche che operano sul territorio e con iniziative finalizzate alla promozione del libro, della lettura e della cultura in genere. Nel 2006 la Bibliomedia della Svizzera italiana ha ricevuto il prestigioso "Premio Andersen" con la dicitura: "Protagonisti nella promozione della cultura e della lettura".

Per l'archivio di alcune edizioni passate clicca in alto a sinistra su "Notte del racconto".

  • CONSIGLI PRATICI PER GLI ORGANIZZATORI LOCALI

Proposte e stimoli


Non occorre eccedere in animazioni o prevedere grandi spettacoli, bastano piccoli accorgimenti per far percepire uno spazio anonimo o consueto in modo diverso, per decorare e cambiare l'atmosfera di un locale qualsiasi e renderlo un luogo affascinante dove trascorrere una notte speciale. Una candela come unica fonte di luce, delle pile da tasca, una vecchia poltrona posta al centro della stanza, alcuni cuscini, una tenda scura, una musica di sottofondo. e lo spazio si trasforma, così da suscitare quella giusta aspettativa in chi si appresta ad ascoltare. Ma ciò che più conta è lo spazio mentale: la quiete e la serenità dell'ambiente in cui si legge dovrebbe accompagnarsi ad un reale stato di quiete, a una tregua nella lotta contro la tirannia del tempo, ad un'autentica disponibilità a lasciarsi coinvolgere dal racconto. Si consiglia una lettura che non duri troppo a lungo; meglio scegliere racconti o storie brevi. Edgar Allan Poe, maestro insuperabile per la capacità di mantenere vivo l'interesse del lettore, nei suoi scritti teorici sostiene che la forma ideale della narrazione è il racconto che consente una lettura priva di interruzioni. A questo proposito l'editoria italiana offre diverse collane di racconti brevi, spesso suddivisi per autore, tematica, luogo d'origine, fascia d'età ("Lo scaffale d'oro" Einaudi Ragazzi, "Il tesoro"EL, "Tuttostorie" Mondadori, "Storie dal mondo" Fabbri, ecc.).

Le persone "importanti" raccontano


Non è sempre facile, ma riuscire ad avere una personalità (del paese, della cultura, della radio, della TV .) disposta a prestare la propria voce narrante, può trasformare la Notte del racconto in un piccolo evento speciale.

Autori/Narratori


La lettura acquista particolare fascino e interesse specialmente fra i bambini, se la voce del narratore corrisponde a quella dell'autore del libro o del racconto scelto.

Maratona della lettura


La biblioteca (la libreria, la scuola, ecc.) invita gli abitanti del proprio comune alla "maratona della lettura". I partecipanti possono alternarsi nel presentare il loro libro preferito e leggerne dei brani. Organizzando la "maratona" verso sera, si può continuare fino a notte fonda, iniziando dapprima con racconti per bambini, e continuando poi con racconti per adulti.

Un'intera notte in biblioteca?

I bambini sono invitati a trascorrere la Notte del racconto tutti insieme in biblioteca. Muniti di sacchi a pelo, di pile tascabili e con l'inseparabile orsetto di peluche, si presentano in biblioteca all'imbrunire. Dopo essersi sistemati e dopo aver ridotto al minimo la luce, i racconti hanno inizio. Si consiglia di diversificare la scelta delle storie e di invitare più narratori per tener maggiormente viva l'attenzione. Infine, perché non coronare la straordinaria serata, organizzando uno spuntino per tutti i partecipanti?
Si consiglia inoltre l'iscrizione obbligatoria e di limitare il numero dei partecipanti.

Laboratorio di scrittura

Scuole e biblioteche sono laboratori di scrittura per eccellenza. Durante l'anno scolastico spesso possono nascere spontaneamente storie, favole, poesie e racconti fantastici. Nella Notte del racconto è possibile rielaborare, illustrare, drammatizzare, o
trasformare questo prezioso materiale, o semplicemente presentarlo al pubblico. Il tutto potrebbe addirittura sfociare in una piccola mostra collettiva.

"Tavola rotonda"

Si tratta di organizzare una sorta di "tavola rotonda del racconto", durante la quale le persone presenti (giovani e adulti), a turno, raccontano una storia diversa o continuano la stessa storia. Per meglio ricordare la serata, si può pensare ad uno scambio di semplici ricordini: un pensiero nascosto in una busta, un lavoretto manuale preparato in precedenza a scuola o in biblioteca, una caramella, un cioccolatino, un braccialetto intrecciato,.. piccoli significativi segni di amicizia.

Altri suggerimenti


Gli ospiti della Casa per anziani invitano una classe di bambini e la maestra per raccontare o legger loro una storia. Al termine si gusta tutti insieme la "torta della (bis)nonna". I bambini, in cambio, come ricordo della serata, regalano agli eccezionali narratori un disegno. Al termine di una serata dedicata alla narrazione, soprattutto se organizzata all'aperto, si lasciano partire dei palloncini colorati ai quali è stato legato un biglietto dove i bambini hanno scritto un pensiero, il titolo della storia che hanno appena ascoltato,. Una classe di quarta o quinta elementare o della scuola media si prepara in anticipo con l'aiuto dell'insegnante, e si offre di raccontare delle storie agli allievi delle classi inferiori o ai piccoli della scuola materna.

Come leggere ad alta voce: alcuni consigli

Lo stile di lettura dovrebbe uniformarsi alla personalità del lettore. Non sempre è il caso di offrire una voce diversa per ogni personaggio, né di drammatizzare una scena. La qualità della voce migliora grazie ad una respirazione corretta, aiutata da una posizione che la favorisca. Gli elementi su cui puntare sono tuttavia la chiarezza e soprattutto la lentezza. L'errore più comune che si compie quando si legge a voce alta è quello di leggere troppo velocemente. Pur nel rispetto del ritmo del testo, è necessario lasciare il tempo a chi ascolta di formarsi immagini mentali, di vedere ciò che sta accadendo nella storia. Di tanto in tanto è bene alzare lo sguardo sul pubblico che ascolta. Lo sguardo complice deve essere in sintonia con il ritmo del testo: permette così di commentare silenziosamente quanto è stato appena letto. La pratica abituerà ad alzare lo sguardo quattro o cinque parole prima della fine della frase o prima della fine del paragrafo. La conoscenza del testo che si legge è l'elemento chiave per avere successo come raccontatori. È impossibile trasmettere entusiasmo per qualcosa che non si conosce ed è impossibile - di fronte a un testo sconosciuto - arricchire la lettura con una serie di elementi extralinguistici che gli conferiscono significato e rendono manifesta la partecipazione emotiva di chi legge o racconta. Se il testo è conosciuto, a volte si può ad esempio ripetere o ribadire qualche particolare che richiami l'attenzione su elementi importanti per la comprensione. L'elemento di suspense è un ingrediente importantissimo per il successo di una narrazione e una pausa ben calcolata prima dell'espressione di un'idea o di un'azione, contribuisce in modo rilevante a rafforzarne il significato. Ma le pause sono importanti anche perché offrono il tempo necessario per far proprie le informazioni ricevute o per afferrare un cambiamento di scenario. Non è assolutamente indispensabile che il bambino sappia il significato di tutte le parole ma è importantissimo non "semplificare" il linguaggio, pensando di renderlo del tutto comprensibile. I bambini
in genere capiscono molto di più di quanto sanno esprimere e per molti anni molto di più di quanto sappiano capire attraverso la lettura fatta individualmente. Un brano "difficile" o "elaborato" letto da un bambino con scarsa dimestichezza con la lettura può intimidirlo e perfino annoiarlo. Se invece letto ad alta voce da un lettore entusiasta e partecipe, può lasciare lo stesso bambino quasi senza fiato per l'emozione.Qualche descrizione troppo lunga o una digressione troppo elaborata possono eventualmente essere tagliate. Se distrazione, sonno o noia possono cogliere chiunque fra il pubblico che ascolta, non è il caso di demoralizzarsi, né di recepirli come segni di fallimento. Per un bambino i motivi di distrazione sono infiniti e talvolta sono solo apparenti.

da:
"Leggere ad alta voce" di Rita Valentino Merletti, coll. INFANZIE Strumenti, Mondadori 1996


  • L'esperienza di un narratore "speciale":

Marco Borradori

L'ex Consigliere di Stato Marco Borradori, ha partecipato in qualità di narratore alla Notte del racconto 2010. Ecco il resoconto della sua esperienza:


"La Notte del Racconto con i bambini di Arbedo-Castione è stato un momento che ha trasmesso un po’ di magia anche agli adulti. Le tenebre si sono trasformate in una miriade di piccole luci in movimento - le torce dei bimbi –, mentre la sala in penombra evocava un bosco incantato, con tanto di ceppo nascondi-libro e qualche foglia autunnale sparsa qui e là. Per me è stata un’esperienza unica: per la prima volta di fronte a tanti bambini, pronto a leggere loro qualche racconto de le “Storie del bosco antico” di Mauro Corona, sono stato colpito dall’attenzione, dalla recettività e dalla libertà con cui gli alunni di Arbedo-Castione interloquivano con me, esprimendo valutazioni o portando esempi del loro vissuto. Quando li ho visti ripartire nella notte, andando incontro ad altre storie e altre avventure, mi è dispiaciuto non essere uno di loro.
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