Nati per leggere Il ruolo delle famiglie Il ruolo delle biblioteche Il ruolo dei pediatri Il ruolo delle librerie Libri sicuri Storie controvento LeggiLo LeggiTi Notte del racconto Concorso di scrittura

Libri sicuri

Enciclopedia
________________________________________________________________________

Dal mese di aprile 2008 è attivo il sito di Nati per leggere Svizzera: www.natiperleggere.ch

________________________________________________________________________

Libri sicuri e di qualità per piccoli lettori
di Luigi Paladin e Silvana Faitini

Introduzione
A) Il bambino fin dalla più tenera età è un lettore
B) I primi libri: un settore editoriale dinamico
C) Indicazioni per poter effettuare scelte sicure  di qualità
D) Alcune scelte operative nei servizi di biblioteca

Introduzione

Un recente fatto di cronaca ha portato alla ribalta, presso un pubblico più esteso di quello legato alla biblioteca, il problema della sicurezza e della qualità dei libri che vengono dati in mano ai bambini fin dalla più tenera età.
La Guardia di finanza, nel periodo precedente il Natale, ha sequestrato, oltre a consistenti partite di giocattoli, dei libri-gioco di una nota casa editrice, messi in commercio sprovvisti dell'obbligatorio marchio di sicurezza CE richiesto dalla normativa italiana ed europea.
Il fatto ha anche avuto una breve ripresa nel più specifico ambito bibliotecario all'interno della lista di discussione dell'Associazione dei bibliotecari (AIB-CUR).
 
Crediamo valga la pena di prendere spunto da quanto accaduto per approfondire il ruolo e il significato che i libri-gioco e più in generale i primi libri possono assumere per la nascita del piccolo lettore.
L'intento è quello di rivedere con occhi critici la qualità e la sicurezza dei prodotti che l'adulto (genitore, educatore, bibliotecario,..) propone in questa delicata fase evolutiva e riflettere sulle ricadute nel servizio di biblioteca rivolto ai bambini del periodo prescolare.

Numerosi sono gli interrogativi che si impongono, ne elenchiamo alcuni:

  • in quale periodo o tappa evolutiva il bambino è in grado di comprendere che quella cosa che tiene tra le mani è un libro?

  • cosa si intende per lettura nella prima infanzia ed è possibile attivarla con i libri presenti in commercio?

  • quali conoscenze ha il mondo delle biblioteche sul bambino lettore e sui nuovi prodotti editoriali a lui destinati? 

  • qual è l'incidenza dei libri per la fascia prescolare rispetto all'intera produzione per bambini e ragazzi?

  • qual è il loro livello di sicurezza ed è possibile coniugare la sicurezza con la qualità?

  • quali libri dovrebbero sottostare alla certificazione CE? Quali garanzie offrono i libri che riportano il marchio CE?

  • quali interventi bisognerebbe attuare per garantire igiene e sicurezza in un contesto di pluriuso, come in una biblioteca, in un asilo nido, in una scuola dell'infanzia?

  • quali attenzioni o interventi vanno richiesti agli editori?

Non abbiamo la pretesa di esaurire tutte le problematiche sottese a questi interrogativi. Non è possibile pensare a soluzioni drastiche, come non è possibile proporre un servizio di biblioteca asettico, lindo, con libri da custodire in contenitori chiusi ermeticamente.
È urgente però approfondire la conoscenza di un settore in costante e tumultuoso sviluppo, avviare confronti e scambi di esperienze, per incominciare con maggiore consapevolezza un cammino che faciliti la costituzione di raccolte dotate di libri sicuri e di qualità.
Top

A) Il bambino fin dalla più tenera età è un lettore (anche di libri)

Il tema della sicurezza e della qualità dei libri per i piccoli lettori è strettamente interconnesso con la rinnovata scoperta secondo cui il bambino fin dalla più tenera età è un lettore (anche di libri).  Un lettore con la dignità di lettore, un lettore interessato ai libri, a cui non viene il mal di pancia quando vede un libro, tanto che si può parlare di un "lettore forte" più dei "lettori grandi", soprattutto se pensiamo che la media dei lettori di almeno un libro nell'arco dell'anno si aggira sul 38 % della popolazione italiana dai 6 anni in su (forse la media si alzerebbe se venissero inclusi questi 'piccoli grandi lettori).

Che tipo di lettore è?

Essenzialmente un lettore che attua tutti i processi connessi con l'atto della lettura. Legge compiutamente più che fermarsi solo alla manipolazione, allo strofinare, all'annusare,... (atti spesso confusi con l'intero processo della lettura). È un lettore che usa i sensi e le competenze possedute con modalità legate al gioco.
Leggere è un processo complesso che noi tutti attuiamo di fronte ad un cartello stradale, un quadro, un viso, un simbolo, le pagine di un libro,.. e  che vede l'acquisizione di particolari competenze e la successione di almeno tre atti:

  • raccogliere i dati della realtà  
  • interpretarli dando loro un senso
  • reagire

Il bambino fin da piccolo impara a leggere attuando questi tre processi, che sono tra loro strettamente interconnessi.
Non avendo ancora acquisito le competenze legate alla decifrazione delle parole, il piccolo lettore potrà solo raccogliere i dati della realtà che lo circonda (cioè attuare la prima fase del processo della lettura) attraverso due principali modalità: la prima consiste nel captare e decifrare la voce e il volto dei mediatori che leggono per lui (in realtà essi attivano processi ben più complessi della semplice mediazione vocale), la seconda prevede modalità dirette, personali, multisensoriali attivate manipolando, scoprendo e familiarizzandosi con gli oggetti che lo circondano e tra questi anche con i libri.
Quello che comunemente si intende per  lettura multisensoriale è quindi solo una parte del complesso processo della lettura e riguarda prevalentemente la fase iniziale (l'atto del raccogliere) per arrivare, a volte in rari e riusciti casi, a fondere in un unico e rinforzante messaggio il contenuto, la forma e i materiali, come avviene nei Prelibri di Munari.  
Più che di lettura multisensoriale si dovrebbe parlare di esplorazione multisensoriale, di primo incontro con i PRE-libri, che facilita la familiarizzazione e il rapporto del bambino con l'oggetto libro. I successivi due processi dell'interpretazione e della reazione sono attività cognitive non molto dissimili da quelle attuate dall'adulto se non per la maggiore o minore competenza dell'adulto o del  piccolo lettore.  Ad esempio, la parte della reazione può manifestarsi con le stesse espressioni per tutti i lettori: eccitazione, rifiuto, partecipazione, immedesimazione, pianto, felicità, noia, attesa, disgusto,.
In tutte le letture il piccolo dà vita all'intero processo, usa tutti i sensi per raccogliere le immagini, le espressioni del volto della mamma, i movimenti della palla con cui sta giocando per poi interpretare che la palla sta arrivando proprio verso di lui e reagire aprendo le braccia per prenderla.
Su questa struttura cognitiva, frutto di un imparamento  (atto non insegnato ma appreso direttamente) il bambino fonderà ogni successivo processo di lettura.
In seguito, le modalità con cui potrà raccogliere diventeranno più ricche e riguarderanno anche la decifrazione delle sillabe, delle parole, delle frasi. Il percorso scolastico obbligatorio permetterà al bambino di acquisire la capacità di leggere le parole, di usarle e riprodurle secondo consolidate procedure sintattico-grammaticali, tuttavia ben poco viene previsto per insegnargli a decodificare le ricche e sempre più presenti modalità di comunicazione iconiche legate alla lettura delle illustrazioni.
La lettura quindi non nasce a scuola, nasce con il bambino; leggere non significa saper decifrare e i primi 'insegnanti' sono i genitori.
Per il bambino il suo primo libro illustrato è il volto della mamma. Le espressioni del volto sono le illustrazioni di un libro, sempre aperto, che il bambino impara a leggere. Coglie i movimenti dei muscoli del volto, della bocca, degli occhi,.  li interpreta come espressione di un sorriso e quindi reagisce ricambiando il sorriso.
Il suo primo libro delle scoperte sono tutte le cose che lo circondano. Il bambino, fin dalla nascita, esplora con tutti i sensi gli oggetti che trova a portata di mano. In seguito, sceglie la cosa che vuole conoscere, la guarda, la manipola, la scuote, la lancia contro il muro, la porta alla bocca,..  Tutto questo giocoso-lavoro crea un legame profondo che unisce il bambino con l'oggetto che in quel momento è al centro dei suoi interessi. Si parla di "vissuto affettivo dell'oggetto" per sottolineare la carica emotiva che questo rappresenta per il bambino. A volte il rapporto è cosi forte che l'oggetto può assumere il ruolo di uno strumento transizionale.

Ma cosa succede con i libri ?
 
Come avviene quel particolare e significativo passaggio dal libro-viso della mamma al libro-libro? Dal libro come oggetto al libro-libro? E quando avviene?
Prima degli 8-12 mesi per il bambino il libro è prevalentemente un oggetto e viene trattato
come un giocattolo; potrebbe metterlo in bocca, ma per sentirne il sapore, potrebbe venir
attratto da un'immagine, ma non la riconosce, infatti non ha ancora acquisito le capacità cognitive per capire che le illustrazione presenti nella pagina sono delle rappresentazioni, raffigurano cose già viste nella realtà. Solo a partire dagli 8-12 mesi i grandi progressi che
caratterizzano la sua crescita gli permettono di cogliere che quella "cosa" che manipola, gira e rigira, esplora, osserva con attenzione non è un oggetto qualunque ma è un oggetto tutto particolare.che si sfoglia, ha un dritto e un rovescio, racchiude qualcosa da vedere, riporta dei segni più o meno comprensibili (sembra che i segni/parole siano immaginati come file di nere formiche, mentre i segni/disegni definiscono e contornano immagini a cui attribuisce una corrispondenza con quanto vede nella realtà).  
Il libro nasce per il bambino quando riesce a cogliere che non si usa solo come oggetto da manipolare, da mettere in bocca come il ciuccio, o da calciare come un palloncino, ma per vedere o rivedere le cose che lo circondano. Scopre il libro quando è nelle condizioni di comprendere che questo ha un cuore, contiene una parte interna, ha un con-tenuto.

Si può quindi pensare che a partire dai 9 mesi il bambino sia nelle condizioni per poter vivere un momento magico della sua vita: la scoperta del suo primo libro, un libro
carico di valore affettivo perché legato al rapporto con i genitori ma anche a qualcosa che può fare da solo, a qualcosa di piacevole legato a piccole storie, alle cose da scoprire e da riconoscere.
Tutto questo nasce a patto che i genitori facilitino questo processo:

  • aiutando il bambino a scoprire, a maneggiare il libro
  • utilizzando il libro come strumento di lettura condivisa
  • offrendo al bambino libri "che sappiano di libri"

Se il bambino si affezionerà al libro non sarà principalmente perché questo è morbido, colorato, tenero, multisensoriale, simile ad un giocattolo, ma perché coglierà alcune caratteristiche specifiche del libro: quelle legate al particolare tipo di rapporto comunicativo che può attuare con esso, ad esempio ritrovare immagini di persone, oggetti, animali conosciuti, piccole storie di cui può parlare, così come per l'orsetto transizionale non è la morbidezza che lo lega al bambino ma la comunicazione, il rapporto, il dialogo che con l'orsetto può attivare.
Come già si diceva, la lettura multisensoriale  non è il principale fine del prodotto libro,
a meno che il libro non sia stato espressamente concepito per questo fine, ma non dimentichiamo che uno strano suono che esce schiacciando il pancino di un peluche non è il verso dell'animale, l'odore prodotto strofinando una zona di una pagina non è il profumo della rosa, la plastica trattata con ammorbidenti (anche con meno del 0,05% di ftalati) non sarà mai uguale alla pelle della mamma.
E' forse meglio lasciare al rapporto diretto con la realtà queste significative esperienze sensoriali.
In un contesto di letture condivise fatte su libri-libri, nel bambino si formerà l'imprinting del libro, l'impronta, il primo modello, l'archetipo; da questo potrà poi continuare, anche da solo, nella scoperta del mondo dei libri e della lettura.
Top
    
B) I primi libri: un settore editoriale dinamico e in continua evoluzione

Il tema della sicurezza e della qualità dei libri per i piccoli lettori si inserisce all'interno di un settore editoriale dinamico e in continua evoluzione.
Al fine di utilizzare un linguaggio condiviso, in questa sede ci pare opportuno includere le varie tipologie di libri rivolte ai bambini in età prescolare (libri gioco, primi album illustrati, libri multisensoriali, libri cartonati,..) all'interno di un'espressione aperta e abbastanza condivisa nel mondo delle biblioteche: PRIMI LIBRI.
Possiamo quindi individuare alcuni confini per circoscrivere questo specifico settore; i Primi Libri dovrebbero comprendere i prodotti editoriali dotati dei seguenti requisiti:

  • riportare l'indicazione ISBN (International Standard Book Number): il codice a barre che identifica il prodotto libro;
                         
  • avere come principale scopo la trasmissione d'idee, informazioni, o contenuti estetici;

  • essere realizzati nel rispetto delle abilità e modalità di lettura del bambino in età prescolare (esplorare, maneggiare, sfogliare, confrontare, denominare);

  • essere realizzati anche per un uso autonomo da parte del bambino;

  • avere i requisiti di sicurezza richiesti dall'attuale normativa.

Ma come si presenta questo settore editoriale?

  1. 1. Il settore dei Primi libri è costituito da numerosi titoli, forse troppi e in continua espansione anche a seguito della campagna nazionale Nati per leggere  che pone come obiettivo la lettura e il libro ai bambini fin dalla più tenera età. È presente una forte crescita del mercato: dal 2000 al 2003 del 20% in più, se poi si contano i titoli nuovi la crescita dal 2000 al 2003 è del 6,8% .
    Ma il dato più significativo è quello per fascia di età, dove si vede che la produzione nel 2004 per i bambini con meno di 5 anni supera (52, 2%) quella per i bambini - ragazzi dai 6 ai 14 anni. (dati AIE)

  1. 2. Vengono proposti in collane ed escono contemporaneamente con più titoli. Difficilmente vengono riediti (la breve vita editoriale può indurre ad una minore attenzione agli aspetti di qualità e di sicurezza).
    Seguono diversi e più articolati canali di distribuzione, come le edicole, le cartolibrerie, i supermercati. Molti rimangono in commercio per poco tempo, per poi passare nelle catene dei remainder.

  1. 3. A volte vengono abbinati a prodotti di richiamo, dove l'allegato sembra più importante del libro e del suo contenuto, a temi soggetti alla moda (giocattoli che rievocano personaggi televisivi,.) o collegati a periodi particolari (es. Natale, estate, vacanze,.)

  • 4. Per la particolare presenza di parti in materiali vari e di forme inconsuete, è significativo il problema della dell'immagazzinamento e della deteriorabilità. Questi prodotti non possono stare per molto tempo in magazzino, nei negozi, o nelle biblioteche. Si pensi alle parti elettriche e alla presenza di batterie da rimuovere, all'inchiostro che si incolla sulle doppie pagine dei libri in plastica, alle polveri che si depositano sui libri in stoffa,.  allo spazio di collocazione richiesto da alcuni libri dalle forme inconsuete.

  • 5. Si stima che più del 90% dei Primi libri sia stampato in paesi a basso costo di manodopera, prevalentemente in Cina. Per ridurre i costi, l'editore cerca coeditori in tutto il mondo con cui condividere le spese di base; a volte questo comporta contestualizzazioni culturali, grafiche e linguistiche affrettate.

  • 6. Si presentano spesso senza la classica fonte di informazione bibliografica (frontespizio,.); alcune informazioni bibliografiche, di sicurezza o d'uso sono riportate solo nella confezione o in parti che difficilmente possono venir conservate.

  1. 7. All'interno delle numerose ed eterogenee proposte editoriali si trovano anche libri di pregevole fattura, con informazioni complete, corrette, chiare e conformi alle indicazioni richieste delle attuali normative e che sollecitano nuovi e originali percorsi di lettura.

A quale normativa sulla sicurezza fa riferimento questo settore?

In generale la sicurezza di tutti questi prodotti librari, può fare riferimento a differenti leggi che riguardano la sicurezza di tutti i prodotti destinati ai consumatori; la sicurezza dei giocattoli; la corretta marchiatura CE; l'uso del PVC elastico nei prodotti di puericultura destinati ad essere messi in bocca; le caratteristiche delle pile e degli accumulatori; le apparecchiature elettriche; i simulanti alimentari (es. pagina di plastica al profumo di cacao o di vaniglia).

Più in specifico, il settore dei libri è stato normato per la prima volta nel 1983 (Legge n. 46/83 Prescrizioni per la fabbricazione e commercializzazione nel territorio della Repubblica italiana dei giocattoli fabbricati o importati in Italia). La legge è stata successivamente modificata dal DL n. 313/91 al fine di recepire la Direttiva europea 88/378 concernente la sicurezza dei giocattoli  e dal più recente D.Lgs. n.172/04 in attuazione della Direttiva 2001/95/CE relativa alla sicurezza generale dei prodotti.

Il libro si inserisce nella normativa che riguarda la sicurezza del giocattolo inteso con una accezione molto vasta: ".qualsiasi prodotto concepito o manifestamente destinato ad essere utilizzato a fini di gioco da minori di anni 14 ".
La normativa si riferisce principalmente ai giocattoli ma include anche i libri che, come i giocattoli, dovrebbero possedere alcuni requisiti essenziali rispetto alle proprietà fisiche, a quelle meccaniche, all'infiammabilità, alle proprietà chimiche e a quelle elettriche, all'igiene e alla radioattività.

Ma a quali libri si riferisce?

In generale possiamo dire che la legge fa riferimento a tutti i libri rivolti ai minori fino ai 14 anni di età.

Tutti i libri dovrebbero essere sottoposti ad un esame per la verifica della conformità?

I confini rispetto a quali libri dovrebbero riportare la marchiatura CE sono più sfumati.  È difficile pensare che la legge imponga accertamenti sulla sicurezza a un prodotto che nella sua forma e manifestazione classica (pagine di carta con testo e immagini) ha veicolato la storia e la cultura dell'umanità e che comunemente viene usato per la lettura con la vista.
Indubbiamente la legge si rivolge a tutti i libri destinati ai minori fino ai 14 anni, perché ci potrebbero essere, come ci sono, libri per ragazzi che contengono parti meccaniche, elettriche e fisiche inusuali e potenzialmente pericolose. Ma principalmente fa riferimento a quei prodotti che rientrano nella categoria dei Primi libri, che possono venir messi in bocca, manipolati, toccati, ascoltati, gustati,... e che i genitori dovrebbero poter lasciare nelle mani del bambino "con tranquillità" .
In conclusione, dovrebbero riportare la marchiatura CE :

  • tutti i libri che vanno direttamente in mano e sono stati concepiti espressamente per i bambini del periodo prescolastico;

  • tutti i libri rivolti anche ad una età superiore (fino ai 14 anni) realizzati con materiali misti o inconsueti come: spirali di ferro, pezzi di pelliccia, viti, anelli, pagine realizzate con prodotti sintetici, imbottiture in gommapiuma, legature con colle a base di solventi, presenza di parti meccaniche, sonore, elettriche, parti da costruire, piccoli pezzi che si possono staccare, cordicelle, . kit più o meno inseriti o legati al libro,. 

Quali sono le procedure di certificazione?

La certificazione viene rilasciata da Enti terzi riconosciuti e autorizzati i quali si assumono anche la responsabilità in caso di danni, reclami, incidenti.
Il prodotto viene sottoposto ad una serie di controlli e di prove di laboratorio, seguendo standard definiti da specifiche norme prima della immissione nel mercato. Gli accertamenti riguardano i requisiti tecnici e le modalità di costruzione che devono essere rispettate per evitare rischi di carattere meccanico, fisico, chimico, elettrico e di infiammabilità, es. parti che si staccano, vernici, colle, colori tossici, presenza di piccoli pezzi di diametro superiore o inferiore a cm 3,17 (questi ultimi non adatti a minori di 36 mesi).
 
La certificazione può venir effettuare anche dal produttore stesso attraverso l'autocertificazione. In questo caso è l'editore stesso che si assume la responsabilità della qualità e sicurezza del prodotto.
Il fatto che sul libro l'editore non apponga indicazioni relative alla sicurezza o alla composizione, o che queste siano solo parzialmente riportate, non può venir automaticamente interpretato come garanzia di un prodotto sicuro. Per contro, indicazioni esplicite del tipo "Prodotto non tossico" non indicano che tutti gli altri libri -sprovvisti di una simile dicitura- siano da considerare tossici.

L'indicazione di ottenuta certificazione viene comunicata apponendo il marchio CE (Conformità Europea e non China Export) sul libro, sulla confezione o dove possibile (involucro).
Il marchio CE dovrebbe avere caratteristiche e dimensioni ufficiali (altezza min. mm 5), specifico carattere, forma grafica, colore nero; non è invece richiesta la riquadratura su sfondo bianco.

Le indicazioni di età, di idoneità, le precauzioni d'uso, i rischi, le modalità di intervento per la pulizia e l'igiene, la composizione del materiale,... possono (ma l'indicazione non è vincolante) venir riportati della confezione e/o del libro.
Per proteggere i bambini più piccoli (minori di 36 mesi, 3 anni) sono state fissate ulteriori indicazioni di sicurezza, più restrittive. La definizione dell'età di riferimento del libro dovrebbe avvenire attraverso la consulenza di uno specialista. I criteri di inclusione/esclusione dalla fascia dei 36 mesi non dovrebbero seguire tout court le indicazioni editoriali perché dovrebbero prevalere le valutazioni legate all'analisi dei più svariati usi dell'oggetto e alla certezza della sicurezza, anche in situazioni critiche "eccezionali" (come ad esempio un libro che finisce sopra le candeline di una torta, o sulla  fiamma un  fornello).

Se il prodotto non è adatto ai bambini di età inferiore ai 36 mesi, l'indicazione deve essere riportata sul libro con la seguente espressione: 'Non adatto ai bambini di età inferiore a 36 mesi'; si fa obbligo di indicare anche il perché della preclusione, es. presenza di piccoli pezzi che si possono staccare. In realtà questo vincolo (dicitura e motivazione dell'esclusione) viene poco rispettato. Un raro esempio di corretta informazione in questo ambito riguarda un libro chiaramente rivolto ad bambini di età 6-7 anni (l'età suggerita dall'editore è 'dai 5 anni') che riporta anche la dicitura come richiesto dalla legge: " Non adatto ai bambini di età inferiore ai 36 mesi: contiene parti di piccole dimensioni ed elementi che possono costituire pericolo di soffocamento se usati impropriamente"  avvertendo così da un utilizzo improprio, come ad esempio fratelli più piccoli o utenti di età inferiore.
Succede più spesso di trovare sul libro una dicitura editoriale più libera, ma con espressioni non conformi alla normativa es. Adatto a tutti i bambini, Adatto ai bambini a partire dai 6 mesi, Da 1 anno a 4 anni, Adatto a tutti i bambini ma sotto la sorveglianza dell'adulto.
Top

C) Indicazioni per poter effettuare scelte sicure e di qualità

Il tema della sicurezza e della qualità dei libri per i piccoli lettori è strettamente interconnesso con la professionalità dei mediatori (genitori, bibliotecari, insegnanti, educatori) che consente loro di offrire e di consigliare libri sicuri, significativi, coinvolgenti,
che facciano venir voglia di continuare a leggere.
A tal fine può risultare utile il riferimento ad un lavoro effettuato da un gruppo di esperti appartenenti al mondo della biblioteca e a quello pediatrico apparso in AIB Notizie nel 2004 . A questo facciamo ampi riferimenti nella concisa presentazione dei criteri e delle precauzioni a cui attenersi per muoversi in questo settore.
   
Come dovrebbero essere i primi libri da proporre ai bambini? Criteri di sicurezza e di qualità

1. Libri sicuri. Attenzione a:

  • presenza della marcatura di certificazione CE (alcuni prodotti ne sono sprovvisti);
  • limitazioni di età e interventi di sorveglianza:  es. "Non adatto ai bambini con meno di 36 mesi", "Usare sempre sotto sorveglianza";
  • buste, contenitori, imballaggi,...;
  • composizione dei prodotti. Es.  "Non contiene PVC", "Non contiene ftalati" ;
  • spirali in metallo, legature con materiali vari,..;
  • presenza di batterie o parti elettriche;
  • presenza di parti staccabili, es. "Contiene pezzi di piccole dimensioni";

2. libri maneggevoli e resistenti. Attenzione a:

  • spessore delle pagine;
  • costa alta o rigida e forme di legatura non maneggevoli;
  • legature che non permettono al libro di rimanere aperto da solo;
  • spigoli vivi;
  • fustellature con parti appuntite.

3. libri facili da pulire

  • verificare che gli interventi per rendere il libro pulito e igienico possano venir effettuati senza danneggiare il libro (es. perdita di colore) e offrano la reale garanzia di igiene per un uso successivo o per un uso collettivo (es è difficile pensare ad un intervento igienico completo con indicazioni come."Lavare con un panno umido solo in superficie")
         
4. libri con informazioni d'uso chiare. Attenzione a:

  • indicazioni sparse nella confezione; a volte, tolto il libro dall'involucro, non rimane traccia delle precauzioni d'uso, es. "Si suggerisce di conservare questo foglietto","Conservare la confezione per future consultazioni";
  • indicazioni poco chiare o ambigue, es:  "Da non masticare", "Non commestibile";
  • indicazioni non complete, senza precise indicazioni di tutti i materiali di cui è composto il libro, es. indicazioni dulla composizione del materiale di rivestimento e non di quello interno nei libri bagno o di quelli di stoffa imbottita, mancanza dell' indicazione obbligatoria del perché non sia adatto ai bambini con meno di 36 mesi;
  • indicazioni assenti per l'uso, la cura e la sostituzione delle batterie.

5. libri a forma di libro. E' meglio:

  • un libro di piccole dimensioni (preferibile il quadrotto di circa 10 cm x 10 cm);
  • a forma di libro e costituito da materiali derivati dalla cellulosa (carta, cartoncino, legno, cotone);
  • senza gadget, giochini o fuorvianti parti multisensoriali;
  • con pochi effetti speciali o di animazione (da preferire le semplici finestrelle o alette).

6. Libri con le cose che il bambino vede e riconosce

  • con soggetti presi dalla realtà vicina alla vita del bambino, così che possa rivederli e riconoscerli;
  • ma anche con prime caratterizzate presenze di cose, oggetti, animali sconosciuti, così da aumentare le conoscenze, il vocabolario, in generale il suo mondo cognitivo.

7. Libri con le azioni che fanno tutti i bambini

  • con la presenza di azioni che hanno come protagonisti bambini, animali o cose animate;
  • con elementi di animismo e realismo infantile (es. palla che parla, bambino che imbocca il suo orsacchiotto);
  • con descrizioni di semplici attività quotidiane, in cui si ritrova e che possono assumere un forte valore relazionale di personale partecipazione identificativa.

8. Libri con piccole storie

  • con protostorie, storie per associazioni, e brevi sequenze narrative prese dalla realtà, dalla fantasia o dal mondo magico;
  • con storie che stimolino al colloquio, spingano alla ripetizione partecipata, favoriscano movimenti corporei, espressioni mimiche facciali;
  • con un linguaggio conciso, legato all'oralità, emotivamente coinvolgente; con un alto livello di sonorità: uso di rime, filastrocche, omatopee, echi, giochi di suoni, cantilene,..

9. Libri con tante illustrazioni

  • con pagine non troppo piene, confuse o schiacciate da colori troppo accesi;
  • con protagonisti sempre ben evidenti ed in primo piano;
  • con soggetti dai colori primari vivaci, caldi e ben contrastati, anche con contorni più o meno spessi in nero su sfondo bianco o neutro, ma anche con tutta la gamma delle  sfumature e delle tonalità dei colori, compresi i toni più delicati e il bianco e nero;
  • con illustrazioni capaci di veicolare sensazioni, emozioni e contenuti autonomi, non ripetitive del testo;
  • con caratteri e corpi di stampa chiari e leggibili (privi di grazie, in script o in lapidario,..); se inseriti nell'illustrazione, non arbitrariamente sovrapposti ma integrati e parte della espressione comunicativa dell'illustrazione;
  • con sole illustrazioni (libri solo illustrati) così da permettere un intenso rapporto dialogico tra genitore e bambino e la costruzione di storie simbiotiche aperte.

10. Libri che piacciano anche a mamma e papà

  • libri principalmente ricercati dal bambino ma anche graditi ai genitori, scelti con attenzione così da sostenere il piacere della narrazione orale e diventare oggetto di comunicazione. Mai libri imposti.

11. Libri che lascino l'impronta

  • libri sempre vicini e pronti all'uso, che lascino il segno, l'imprinting, che, come un trampolino, stimolino a ricercare e a leggere, anche da soli, tanti altri libri
Top

D) Alcune scelte operative nei servizi di biblioteca

Di fronte ai problemi della acquisizione/scelta  e alle richieste di genitori che sollecitano consigli e adeguati servizi, si possono individuare nelle pratiche delle biblioteche vari e disomogenei comportamenti:

1. Acquisizioni e scelte in biblioteca

  • non acquistare e considerare i primi libri come materiale con un alto costo di manutenzione; poco controllabile; rischioso per gli alti livelli di responsabilità nel controllo e nell'uso; poco proponibili per un uso pubblico e collettivo;
  • acquistare poco e solo i libri esempio/modello;
  • tenere pochi libri ma sotto controllo e con periodici interventi di igiene e di pulizia;
  • non attivare il prestito e permettere solo consultazioni.

2. Consigli e informazioni per genitori, educatori, insegnanti

  • consigliare o indicare nelle bibliografie;
  • libri con l'indicazione di certificazione CE;
  • libri di cui si è verificata la sicurezza;
  • libri che riportano chiaramente l'indicazione che per la realizzazione del libro non è stato usato lavoro minorile;
  • realizzare interventi di informazione collettiva e di istruzione alla scelta di libri sicuri e di qualità (ad es., Abbiamo  realizzato con l'Ufficio Biblioteche della Provincia di Brescia il manifesto" Il mio primo libro" da esporre presso le biblioteche, le scuole e gli  studi  pediatrici con le indicazioni sulle modalità per l'individuazione dei primi libri che  vanno direttamente in mano ai bambini).

3. Richieste all'editoria

  • sollecitare l'editoria ad una maggiore attenzione ai problemi evidenziati, e in particolare proporre alcune caratteristiche di base dei primi libri per poter disporre di prodotti sicuri e di qualità:
  • libri per la prima infanzia certificati e sicuri, con marchio CE nel rispetto delle norme indicate dall'Unione Europea;
  • libri a forma di libro, con particolare attenzione al contenuto testuale e iconico, che conquistino per il loro con-tenuto;
  • libri affidabili e maneggevoli anche per un uso individuale (senza sorveglianza), così da potenziare anche il rapporto intimo e personale del bambino con il libro;
  • libri che si possano igienizzare, senza che perdano le loro specifiche caratteristiche, per un uso successivo e collettivo;
  • libri con informazioni d'uso e di conformità complete rispetto a tutti i materiale, chiare e presenti in uno spazio adeguato e identificabile (localizzazione certa anche con etichetta), sempre legate al libro;
  • libri senza impedimenti, come gli involucri sigillati che rendono impossibile o difficile una lettura esplorativa interna prima della scelta per l'acquisto.

Infine, un buon libro non ha bisogno di essere sostenuto da allegati, gadget, o altri meccanismi, spesso solo specchietti per allodole, ma da contenuti e narrazioni che provochino emozioni e invoglino a cercare altri libri.
Top