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Codice deontologico dei bibliotecari svizzeri

Il "Codice deontologico dei bibliotecari svizzeri" è un documento redatto dall'Associazione delle Biblioteche e dei Bibliotecari svizzeri (BBS) e tradotto in italiano dall'Associazione Fahrenheit forum per le biblioteche. Pubblichiamo il testo sul nostro sito per contribuire alla sua diffusione. Il codice è un ottimo documento su cui basare l'organizzazione delle singole biblioteche.
Citiamo dalle "Ossevazioni generali" :
"Il codice deontologico dei bibliotecari svizzeri non intende sostituirsi alle carte dei servizi delle biblioteche. Infatti queste definiscono il campo di attività, le missioni, le politiche e le prestazioni particolari di ogni istituto. Ciò nondimeno, le carte dei servizi delle biblioteche dovrebbero fondarsi sui principi enunciati in questo codice".

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Indice

Principio generale

Costituzione delle collezioni
Accesso ai documenti
Preservazione
Formazione
Cooperazione
Responabilità
Osservazioni generali
Note


Principio generale


Il mestiere di bibliotecario si fonda su un insieme di competenze tecniche e su un progetto culturale.

Il/la bibliotecario/a appartiene a una categoria professionale alla quale si riconosce un'utilità per la società. La sua missione consiste nell'essere al servizio degli utenti della biblioteca e nel prestare ascolto ai loro bisogni. Gestisce informazione documentaria alla quale conferisce un valore aggiunto (1), indipendentemente dal tipo di istituto nel quale opera.

Alla base di questo codice c'è la consapevolezza della responsabilità che il/la bibliotecario/a ha nei confronti della società. Esso ha lo scopo di definire i diritti e i doveri del bibliotecario nella sua professione.

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Costituzione delle collezioni (2)

Nel contesto degli obiettivi propri all'istituto nel quale opera, il/la bibliotecario/a acquisisce senza pregiudizi di tipo ideologico, politico o religioso, e libero/a da qualsiasi pressione, i documenti (3) significativi della produzione contemporanea e della memoria dell'umanità.

Costituisce delle collezioni che consentono agli utenti di capire le trasformazioni della società, di esercitare i diritti democratici, di evolversi sia culturalmente che professionalmente e di trovare occasione di svago.

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Accesso ai documenti


Il/la bibliotecario/a mette a disposizione di tutti, senza distinzione di età, etnia, sesso, religione, appartenenza politica o condizione sociale i documenti della biblioteca di cui è responsabile e ne promuove la diffusione. Garantisce l'accesso libero (4) e illimitato alla conocenza, al pensiero, alla cultura e all'informazione, salvo restrizioni prescritte dalla legge (5). Favorisce l'autonomia degli utenti (6).
Nell'interesse di tutte le categorie di utenti, il/la bibliotecario/a difende il principio di accesso gratuito ai documenti (7).

Il/la bibliotecario/a fornisce a tutti, a seconda dei bisogni, i mezzi necessari all'ottenimento di risorse a distanza, siano esse tradizionali o elettroniche.
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Preservazione

Quale custode di un patrimonio culturale, il/la bibliotecario/a veglia alla conservazione e alla preservazione delle collezioni che gli sono affidate, in conformità agli obiettivi dell'istituto nel quale opera.

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Formazione

Il/la bibliotecario/a acquisisce, mantiene e approfondisce le competenze necessarie per l'esercizio della sua professione. Beneficia di una formazione professionale permanente e contribuisce a promuovere un'immagine positiva della professione.

Si adopera per il riconoscimento della professione e favorisce l'assunzione di personale qualificato nelle biblioteche. Dà prova di solidarietà professionale nel consigliare le biblioteche e i bibliotecrai in funzione dei loro bisogni.

Il/la bibliotecario/a contribuisce allo sviluppo della sua professione. Condivide e trasmette le sue conoscenze, partecipa attivamente alla vita delle associazioni professionali e le promuove, pubblica nelle riviste di biblioteconomia e contribuisce alla ricerca nel suo settore di attività.

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Cooperazione

Il/la bibliotecario/a collabora, all'interno di reti documentarie, con i colleghi, gli istituti o le persone che possono completare le prestazioni da lui/lei fornite. Favorisce la cooperazione tra biblioteche e bibliotecari.

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Responsabilità

Il/bibliotecario/a si impegna personalmente nei confronti di tutti gli utenti dando prova di efficienza, disponibilità e correttezza.
Garantisce discrezione e confidenzialità sulle informazioni riguardanti gli utenti e le loro richieste. Seleziona le fonti a sua disposizione per reperire le informazioni richieste. Nel caso le sue competenze o le sue risorse non siano sufficienti, orienta gli utenti verso altri specialisti o istituti.

In ogni circostanza deve operare con discernimento (8)

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Osservazioni generali

Il codice si rivolge ai bibliotecari svizzeri, ai loro datori di lavoro, agli utenti delle biblioteche e al grande pubblico. Enuncia i diritti e i doveri che ogni bibliotecario/a deve rispettare e far valere. Definisce le competenze specifiche dei bibliotecari alle quali ogni individuo può far riferimento.

Il codice deontologico dei bibliotecari svizzeri non intende sostituirsi alle carte dei servizi delle biblioteche. Infatti queste definiscono il campo di attività, le missioni, le politiche e le prestazioni particolari di ogni istituto. Ciò nondimeno, le carte dei servizi delle biblioteche dovrebbero fondarsi sui principi enunciati in questo codice.

Il termine "bibliotecario/a" designa tutte le persone che operano in una biblioteca e svolgono un ruolo di mediatore tra informazione documentaria e utenti. I documentalisti e gli archivisti potranno riconoscersi in alcuni passaggi del testo, sebbene esso non sia stato redatto alla loro intenzione. La specificità di ciascuna delle tre professioni rende difficile, almeno in un primo tempo, l'elaborazione di un codice comune. Ci auguriamo che in futuro dei rappresentanti delle tre professioni possano riunirsi per elaborare un codice deontologico unico.

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Note

1."valore aggiunto": attività che accresce il valore informativo dei documenti (classificazione, indicizzazione, riassunti. bibliografie, ecc.).

2. La costituzione di una collezione pertinente implica lo sviluppo e l'aggiornamento dei fondi.

3. "documenti": si riferisce a documenti disponibili su qualsiasi supporto (sia esso di tipo tradizionale o elettronico).

4. "accesso libero": ogni forma di accesso, compreso il prestito dei documenti.

5. "restrizioni prescritte dalla legge": ad esempio, nel caso di opere vietate dalla legge. Il principio di accesso libero ai documenti può inoltre essere limitato da esigenze etiche di ordine superiore; è il caso soprattutto di alcune categorie di utenti, ad esempio i bambini, che devono essere protette.

6. "favorisce l'autonomia degli utenti": l'autonomia degli utenti nell'utilizzo delle risorse documentarie a disposizione deve essere favorita. In quest'ottica, il/la bibliotecario/a informa, redige istruzioni, organizza visite, corsi, ecc.

7. "accesso gratuito ai documenti": in alcune circostanze indipendenti dalla volontà dei bibliotecari, i principi espressi nel codice deontologico possono essere messi in discussione. E' il caso dell'accesso gratuito ai documenti, principio che i bibliotecari devono ribadire e difendere attivamente, nonostante a volte, per ragioni economiche, il potere politico impedisca loro di rispettarlo.

8. "operare con discernimento": il/la bibliotecario/a si sforza di prendere coscienza delle sue preferenze e dei suoi pregiudizi e di farne astrazione nel suo lavoro.