Rossi Alntonio

Antonio Rossi, nato nel 1952 a Maroggia, ha studiato letteratura italiana alle Università di Friburgo (Svizzera) e di Firenze. Attualmente insegna presso il Liceo cantonale di Mendrisio. In letteratura ha esordito nel 1979 con la raccolta di poesie intitolata “Ricognizioni” (Edizioni Casagrande) che contiene una prefazione di Giovanni Raboni. In un’intervista al “Corriere del Ticino” dal titolo “I frammenti danno l’idea di un sistema” (14.2.2017), Rossi così si esprime: (…) Una poesia mi piace non quando conferma il mio modo di vedere le cose, mi piace quando mostra una realtà, anche semplice, ma quando di questa realtà comune mi indica qualcosa che non ho mai visto con i miei occhi, qualcosa che mi stupisca. (…). Rossi si è occupato di poesia italiana del Quattro-Cinquecento, in particolare di Serafino Aquilano, ha tradotto le Poesie di Robert Walser e fatto parte della redazione del semestrale "Idra". Molte sue poesie sono state pubblicate su importanti riviste del settore.

Links
www.antoniorossi.ch/
www.culturactif.ch/ecrivains/rossi.htm

Opere:
  • Ricognizioni. Bellinzona (Casagrande) 1979 (2a edizione 2001).
  • Glyphé (in collaborazione con il pittore Samuele Gabai). Mendrisio (Stucchi) 1989.
  • Diafonie. Milano (Scheiwiller) 1995.
  • Le rime di Serafino Aquilano in musica (a cura di A. Rossi e della musicologa Giuseppina La Face Bianconi). Firenze. (Olschki) 1999.
  • Poesie di Robert Walser (traduzione di A. Rossi). Bellinzona (Casagrande) 2000.
  • Strambotti (a cura di A. Rossi). Milano-Parma (Fondazione Pietro Bembo-Ugo Guanda Editore) 2002.
  • Sesterno. Castel Maggiore (Book Editore) 2005).
  • Sonetti e altre rime di Serafino Aquilano (a cura di Antonio Rossi). Roma (Bulzoni) 2005.
  • Sage di Paul Wühr (a cura di Nanni Cagnone ; traduzione di Antonio Rossi). Modena (Ed. Galleria Mazzoli) 2015.
  • Brevis altera. Ro Ferrarese (Book Editore). 2015

Parte di testo da Da Brevis altera (presentazione)

Con la cadenza di un decennio, probabilmente non volontaria ma non per questo casuale ("Diafonie" è uscito nel 1995 e "Sesterno" nel 2005), Antonio Rossi dona ai lettori una nuova raffinata opera, scandita e misurata tanto nella parola quanto in ogni risvolto estetico. E con rigorosa coerenza, ancora una volta l’intelaiatura che sostiene i frammenti che compongono il percorso di questi testi, distillati e registrati sapientemente, mostra un rapporto d’insieme tra parola-ritmo-suono-senso che si distingue per l’intensità espressiva e lo sguardo conoscitivo. Una scrittura poetica dove, tramite un’assidua interrogazione del reale, il “punto di partenza” adottato si ritrova, trasformato, in un’entità “altra”, come suggerisce la nota musicale che dà il titolo alla raccolta (Brevis altera, ossia ‘breve alterata’ o ‘altra breve’).

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