Nessi Alberto

Alberto Nessi è nato nel 1940 a Chiasso. Autore di una poesia che privilegia i motivi sociali umanitari e le sue raccolte poetiche hanno titoli eloquenti: "I giorni feriali", "Ai margini", "Rasoterra", "Il colore della malva". Alberto Nessi, scrive Flavio Medici, "privilegia un mondo di emarginati, collocandoli su uno sfondo semirurale in cui sopravvivono, quasi come emblemi della sonfitta, le ultime tracce della natura. Ai suoi personaggi, lo scrittore è legato da un rapporto di adesione simpatetica, tanto che ne traversa sulla pagina il parlato mediante l'indiretto libero". Il Nessi si è dimostrato anche raffinato narratore con i racconti "Terra matta", pubblicati prima in tedesco e successivamente in italiano. Si tratta di racconti in cui l'autore esula dall'ambito strettamente letterario per volgersi nella direzione del documentario. Sgnificativa del suo mondo interiore e del suo approccio alla realtà sociale in chiave storica, l'antologia "Rabbia di vento", che l'autore definisce "un ritratto della Svizzera italiana fatto non solo attraverso pagine di studiosi scrittori e scrittrici di casa nostra ma anche con documenti, e con le parole della gente comune". Nel 2003 ha ricevuto il premio "Fondazione Iside e Cesare Lavezzari" di Mendrisio e, a Ginevra, il premio letterario Lipp Svizzera 2003 riservato agli autori ticinesi o svizzero tedeschi tradotti in francese. Nel 2016 gli viene conferito il "Gran premio svizzero di letteratura" nella laudatio si legge: (...) "Le pagine di Nessi hanno l’ambizione di salvare qualche frammento dell’esistenza delle donne e degli uomini comuni, rimasti in ombra, esclusi dalla Storia e trascurati dalla memoria collettiva. (..) Alberto Nessi si è ritagliato uno spazio tutto suo nel panorama della letteratura della Svizzera italiana, affermandosi come uno degli scrittori più tradotti e apprezzati anche nelle altre regioni linguistiche della Confederazione."

Links
www.viceversalitterature.ch/author/5339
www.premiletteratura.ch/it/gpl-2017/alberto-nessi/

Opere:
  • Un'estate. Zurigo (Edizioni Svizzere per la Gioventù) 1966. (ESG ; 945)
  • I giorni feriali. Lugano (Pantarei) 1969. (Opera prima)
  • La conquista del Messico. Zurigo (Edizioni Svizzere per la Gioventù) 1971. (ESG ; 1140)
  • Ai margini. poesie. Lugano (Mazzucconi) 1975. (Collana di Lugano)
  • Rasoterra. poesie. Bellinzona (Ed. Casagrande) 1983. (Versanti)
  • Tutti discendono. Bellinzona (Ed. Casagrande) 1989. (La Salamandra)
  • Il colore della malva. poesie. Bellinzona (Ed. Casagrande) 1992. (Versanti)
  • Mit zärtlichen Wahnsinn. Zürich (Limmat Verlag) 1995.
  • Fiori d'ombra. Bellinzona (Ed. Casagrande) 1997.
  • La lirica. Bellinzona (Ed. Casagrande) 1998. (La Salamandra)
  • Blu cobalto con cenere. Bellinzona (Ed. Casagrande) 2000.
  • Iris Viola. Faloppio (Lietocolle) 2004.
  • Ode di gennaio. Viganello (Alla chiara fonte) 2005.
  • La prossima settimana, forse. Bellinzona (Casagrande) 2008.
  • Ladro di minuzie. Poesie scelte. Bellinzona (Casagrande) 2010.
  • Milò: 18 racconti. Bellinzona (Casagrande) 2014.
  • Un sabato senza dolore. Novara (Interlinea) 2016.

Premi:
  • Premio Fondazione Iside e Cesare Lavezzari 2003
  • Premio Lipp Svizzera 2003
  • Gran premio svizzero di letteratura 2016

Parte di testo da Il colore della malva

Il colore della malva è quello che, un giorno, una donna di paese vede comparire sulla faccia del fratello: il colore della malattia. Ma si sa che la malva è anche una pianta medicinale. In questa alternanza di verde e violaceo, ombra e candore, affetto e disagio, si muovono i nuovi versi di un poeta che è anche narratore. Dopo "I giorni feriali", "Ai margini", "Rasoterra", il viaggio poetico continua lungo territori periferici dove cade il suo sguardo, i sentieri disertati da chi si lascia abbagliare dalle mode. E' il viaggio di un "ladro di minuzie". Nella raccolta sentiamo la voce del poeta frangersi in quelle delle sue creature, dando forma a un prisma che vive di luce riflessa: riflessa dalla vita, dalle storie della gente comune, dalle persone care, dalle erbe dei muri, dalle emozioni che, dietro la maschera, sempre abitano il cuore dell'uomo.

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