Lepori Pierre

Pierre Lepori (1968), scrittore, traduttore, saggista e giornalista, si è laureato in Lettere a Siena ( tesi su Melodramma e melodrammatico nel Visconti neo-realista ) e ha conseguito un dottorato in Storia del Teatro all'Università di Berna ( Il teatro della/nella Svizzera italiana 1932-87, Premio Migros 2005 ). Vive a Losanna, dove è corrispondente per i programmi culturali della RSI. Ha diretto la redazione italiana del Dizionario Teatrale Svizzero (Zurigo, Chronos, 2005). E' stato redattore delle riviste "Feuxcroisés" e "Viceversa Letteratura" e fondatore di "Hétérographe, revue des homolittératures ou pas". Nel 2003 esordisce come poeta con "Qualunque sia il nome" (Casagrande), l’introduzione è firmata da Fabio Pusterla, ottenendo il Premio Schiller. Sempre in ambito poetico ha poi pubblicato nel 2004 "Vento", con un introduzione di Stefano Raimondi (LietoColle Libri) e, nel 2010, "Di rabbia / De rage" (versione francese di Mathilde Vischer - Edizioni Sottoscala). Il suo primo libro di narrativa, uscito nel 2007, ha per titolo “Grisù” (Casagrande). Nel 2011 propone il libro “Sessualità” (Casagrande); un operazione letteraria che vede l’opera uscire anche in edizione francese, tedesca e trilingue. Nel campo delle traduzioni ha all’attivo: "Voci sparse d'ombra", di Monique Laederach (Marcos y Marcos, 2004), "Requiem e altre prose poetiche", di Gustave Roud (Interlinea, 2006) e "Catalogo dei genitori, per i bambini che vogliono cambiarli", di Claude Ponti Milano (Babalibri) 2010. Nel 2003 Maurizio Cucchi su "La Stampa" scriveva: "Un esordio molto notevole, quello del ticinese trentacinquenne Pierre Lepori. Una poesia complessa e di qualità, impeccabile, equilibratissima eppure varia nella scrittura, capace di affrontare tematiche diverse con piena originalità e ricca articolazione interna: i rapporti parentali, il dolore e il rischio dell'esistere, il senso del corpo, il valore della parola. Non una promessa, ma l'inizio sicuro di un poeta nuovo".

Links
it.wikipedia.org/wiki/Pierre_Lepori

Opere:
  • Qualunque sia il nome (introduzione di Fabio Pusterla). Bellinzona (Casagrande) 2003.
  • Vento ( introduzione di Stefano Raimondi). Faloppio (LietoColle Libri) 2004.
  • Grisù. Bellinzona (Casagrande) 2007.
  • Alberto Canetta. La traversata del teatro (prefazione di Paolo Di Stefano e DVD a cura delle Teche RTSI. Bellinzona/Basilea (Casagrande/Theaterkultur Verlag) 2007.
  • Il teatro nella Svizzera italiana. La generazione dei fondatori (1932-1987). Bellinzona (Casagrande) 2008.
  • Di rabbia / De rage. Bellinzona (Edizioni Sottoscala) 2010.
  • Sessualità. Bellinzona (Casagrande) 2011 (versione originale italiana).
  • Sexualité. Losanna ( Editions d'en bas) 2011 (versione originale francese).
  • Sexualität. Bienne (Verlag die Brotsuppe) 2011 8traduzione tedesca di Jacqueline Aerne).
  • Sexualität. Bellinzona/Losanna/Bienne ( Casagrande/Editions d'en bas,/Verlag die Brotsuppe) 2011 (versione trilingue).

Premi:
  • Premio Schiller 2003

Parte di testo da Sessualità

Sinossi: Seguendo le incertezze dei suoi personaggi, questo romanzo viene pubblicato contemporaneamente in edizione italiana, francese e tedesca “Cerco di immaginarli: Michele, Laura, Erika. Erika non l’ho mai vista, non so come si muove, come parla. Ma anche Laura, dopo tanti anni, potrebbe essere diversa. Il volto di Michele. Scaccio con rabbia il bambino di tre anni che ritorna sorridente, con insistenza velenosa, puzza di colpa. Michele di spalle, in quell’ultimo giorno in cui lo andai a salutare, ma non osai entrare nella stanza, giocava seduto su un tappeto circolare, scuro. La solitudine mi era sembrata l’unica via di scampo”. Olivier ha abbandonato tutto, la moglie, il figlio, la sorella troppo amata, spinto da una colpa oscura e non commessa. Ha lasciato alle spalle una famiglia e una lingua, ha vissuto in esilio a Parigi. Ma un giorno Laura riceve una lettera dal fratello: vorrebbe rivedere suo figlio Michele. E il luogo scelto è una città di mezzo, una Ginevra ventosa e straniera in cui cercare una spiegazione o un salvacondotto. Tra identità in bilico, tra patrie diverse e paure inconfessate, i personaggi di Pierre Lepori cercano disperatamente di ritrovarsi e smettere – una volta ancora – di ferirsi e fuggire.

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