Gir Paolo

Paolo Gir (1918-2013), nato a S-chanf da madre engadinese e padre poschiavino, ha frequentato le scuole dell’obbligo a Poschiavo e il ginnasio a Schiers e a Coira. In seguito ha perfezionato i suoi studi in lingua e letteratura italiana presso l’Università per Stranieri di Perugia. Ritornato a Coira si è occupato di traduzioni presso l’Istituto d’Assicurazioni fabbricati del Canton Grigioni. A quest’attività ha affiancato quella di scrittore, poeta, saggista e pubblicista; accanto a opere di narrativa e di poesia l'autore ha pubblicato saggi di carattere letterario e politico-sociale. La sua scrittura predilige la lingua italiana, anche se numerose sono le sue opere in romancio e tedesco. Nel corso della sua carriera letteraria ha pubblicato una ventina di scritti. Temi dominanti della sua opera sono stati la natura, la memoria (legata soprattutto ai ricordi dell’infanzia trascorsa in Engadina e a Poschiavo) e una continua dialettica tra realtà e immaginazione attraverso la quale, partendo dal banale e dal quotidiano, si giunge a poco a poco a un’atmosfera irreale, talvolta ai limiti dell’inquietante e dell’incubo. In collaborazione con la pro Grigioni italiano (PGI), di cui è stato presidente della sezione di Coira dal 1957 al 1977, ha insegnato italiano per 19 anni. Sulle pagine dei Quaderni grigionitaliani sono state pubblicate molte delle sue opere letterarie; la raccolta antologica La rifugiata e altri racconti è uscita nella Collana letteraria della Pgi. Ha collaborato con il Centro Studi Italiani in Svizzera di Zurigo ed è stato membro del Comitato per la Cultura del Partito Liberale Svizzero. Numerosi sono i riconoscimenti ricevuti nel corso della sua carriera, tra cui la Medaglia d’argento per l’attività culturale con il Centro Studi Italiani in Svizzera, il Piccolo Premio Schiller (1966), il Titolo di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana (1976) e il Premio di riconoscimento del Cantone dei Grigioni (1983), conferito «per la sua appassionata difesa della lingua italiana nel nostro Cantone». Nal 1984 la Pro Grigioni Italiano, riconoscente per il suo impegno, lo ha nominato socio onorario.

Opere:
  • Primi Fuochi. Cose d’ora - Confronti. Bellinzona (Tip. Salvioni) 1939.
  • Desiderio d’incanto : liriche. Bellinzona (Tip. Grassi) 1950?
  • Riflessioni. Lugano (Cenobbio) 1957.
  • La sfilata dei lampioncini. Bellinzona (Tip. Grassi) 1960.
  • Danza azzurra : poesie. Padova (Rebellato) 1962.
  • La lettera di Galileo a Benedetto Castelli. Lugano (Cenobio) 1964.
  • La droga per la droga. Lugano (Cenobio) 1970.
  • Altalena. Lugano (Cenobio) 1973.
  • Ponti. Lugano (Cenobio) 1977.
  • Meridiana : poesie. Locarno (Dadò) 1980.
  • Il cammino della libertà : (a trent’anni della morte di Benedetto Croce). Lugano (Cenobio) 1982.
  • Che cosa è la cultura? Lugano (Cenobio) 1986.
  • Pioppi di periferia : poesie. Locarno (Dadò) 1986.
  • Stella orientale : poesie. Poschiavo (Tip. Menghini) 1989.
  • Il sole di ieri : favola di un’infanzia. Locarno (Pedrazzini) 1991.
  • La rifugiata e altri racconti. Coira (PGI)/Locarno (Dadò) 1996.
  • L’azzurro di sera : poesie. Locarno (Dadò) 1998.
  • Il "ponte d’argento" : (dal mito alla lirica). Lugano (Rivista Cenobio) 1998.
  • Incrocio di luci : riflessioni. Vezia (Cenobio) 2001

Premi:
  • Premio Schiller 1966
  • Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana 1976
  • Premio di poesia lirica al Congresso internazionale di Struga 1988.

Parte di testo da L'azzurro di sera

La neve del tempo

Su le cose
la neve
accumula silenzio
e cuffie ricama
di tempo
su la terracotta degli orti

Bianca d'oblio
la strada varca
millenni
ponti cresciuti d'incanto
- stanotte
dal cielo

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