Quadri Claudia

Claudia Quadri è nata nel 1965 a Lugano, dove risiede attualmente, e lavora in qualità di giornalista presso la Radiotelevisione svizzera di lingua italiana. Per dieci anni è stata una collaboratrice della radio e dal 1997 è passata alla televisione lavorando per emissioni quali: Millefogli, Palomar, Storie e Cult TV. La sua carriera di narratrice inizia nel 2000 con il romanzo "Lupe", pubblicato dalle Edizioni Casagrande di Bellinzona. Intervistata da Claudio Morandini su letteratitudine news a proposito del mestiere di scrivere così risponde: "Scrivere non è necessariamente uguale a raccontare. Per me, la storia è quasi un pretesto. Mi interessano meno i fatti delle conseguenze dei fatti, dell’intimo funzionamento delle cose. Questo non vuol dire che si può trascurare la storia. La scrittura può moltiplicare gli sguardi sul mondo (esteriore e interiore) – l’angolazione e la finezza degli sguardi. Per fare questo ci sono le parole, la punteggiatura. Prima delle parole, i suoni. “Sciogliere” ha qualcosa di liquido, “soffiare” è pieno di correnti d’aria – qui si va verso la poesia. Una serie di frasi brevi non è la stessa cosa di una frase molto lunga con lo stesso significato. Quando scrivo, la parte che mi piace di più è quella in cui le dinamiche sono sistemate, i personaggi funzionano, non devo più preoccuparmi della storia. Sono libera di lavorare sulle singole frasi, sulle parole. Visto così, un libro è fatto di tante scelte quanto sono le parole che lo compongono. Anche nei panni di lettrice, una bella frase, una frase che mi colpisce, è un regalo".

Liens
www.premiletteratura.ch/it/schweizer-literaturpreise-2015/claudia-quadri/
www.edizionicasagrande.com/index.php?id=1252&m=2&s=1&auth_key=q
www.viceversaletteratura.ch/author/5541


Bibliographie :
  • Lupe. Bellinzona (Casagrande) 2000.
  • Lacrima. Bellinzona (Casagrande) 2003.
  • Lacrima. (trad. di Bettina Renzoni) Zurigo (Edition 8) 2006.
  • Come antiche astronavi. Bellinzona (Casagrande) 2008.
  • Suona, Nora Blum. Bellinzona (Casagrande) 2013
  • Une larme de porto, peut-être? (Lacrima) (trad. di Danielle Benzonelli) Losanna (Plaisir de lire, Collection CH) 2014.

Distinctions :
  • Premio svizzero di letteratura 2015 per "Suona, Nora Blum"

Extrait de Lupe:

"Io sono l'altra…". Chi è colei che parla? E chi è l'altra? Nell'inizio è iscritta, circolarmente, la conclusione di questo romanzo, costruito su due voci che sembrano intrecciarsi, chiamarsi, rispondersi, riducendo via via la distanza che le separa. Vera, una donna di cinquant'anni, si rifugia in un paesino sperduto nelle montagne per affrontare, finalmente, le proprie inquietudini, e lì, attraverso un'acquaiola di bronzo sistemata nel mezzo della piazza, vede affiorare la figura di una scultrice "scandalosa" vissuta qualche decennio prima nello stesso villaggio. Racconto di un doppio mistero, di una doppia ricerca, dunque: l'identità dell'enigmatica scultrice e l'identità parallela di Vera, che, chiacchierando con il vecchio Baldassarre o passeggiando nella neve, si interroga su un passato pieno di speranze e su un presente disilluso. Protagonista del romanzo è però la roccia, punto d’incontro ideale delle due donne: materia prima per la scultrice e insieme punto d'approdo del lungo girovagare mentale e fisico di Vera. Romanzo di neve, di valli e fondovalli, di paesaggi severi, di voci lontane che si rincorrono e che (forse per un caso) finiscono per incontrarsi. Romanzo d'esordio scritto in uno stile che, come le rocce, è duro, aspro e tagliente e dal quale, come dalle rocce faticosamente scolpite, affiora una imprevedibile poesia.

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