Pelli Matteo

Matteo Pelli, presentatore TV, radiofonico e scrittore, nasce a Lugano il 26 marzo 1978. Nel 1998, dopo aver frequentato l’Accademia di Brera, fa il suo esordio in TV come comparsa nel programma Drin Team, diventando uno dei personaggi fissi della trasmissione. Dal 2002 al 2005 conduce il quiz Spaccatredici, che in breve tempo ottiene un buon successo. Dal 2003 il programma ha anche una versione dedicata ai bambini chiamata Spaccatredici Kids che va in onda in prima serata. Dal 2006 al 2007 conduce Zerovero e, dal 2006 al 2011, Attenti a quei due. In seguito presenta le trasmissioni Fuori in venti munti e A Diabolik piace l'insalata. Pelli ha anche condotto Miss Svizzera, Giochi senza frontiere, Eurofestival, Telethon e Diamo i numeri. Dal 2010 collabora con la Banca Raiffeisen come organizzatore di eventi culturali. Nel dicembre 2012, il conduttore televisivo lascia la RSI per avviare una nuova fase della propria carriera alla radio privata Radio 3i che nel maggio del 2013 entra nel gruppo TImedia Holding. Pelli assumere la guida di Radio 3i a partire dal settembre dello stesso anno. In campo letterario Matteo Pelli è uno di quegli scrittori della giovane generazione che, assieme a Andrea Fazioli, è riuscito a suscitare l’interesse anche oltre confine. I suoi libri hanno riscosso successo nel grande pubblico, tant’è che il gruppo editoriale italianano Mauri Spagnol lo ha messo sotto contratto nel 2010. Il primo frutto di questa collaborazione è il romanzo Non invitarmi al tuo matrimonio (Edizioni TEA). In precedenza ha esordito nel 2008 pubblicando il racconto intitolato Johnny Pio (Casagrande), con la prefazione della cantante italiana Mina. Nel 2009 ha poi pubblicato 900 metri (Casagrande). In campo musicale, Matteo è anche un amante del genere RAP, ha pubblicato nel 2007 il singolo Fuori controllo, composto e cantato in collaborazione con il gruppo rap ticinese dei Metro Stars, e nel 2009 il CD allegato al libro 900 metri, dal titolo omonimo in collaborazione con il rapper Bassi Maestro. Di lui Stefano Res, della Tea edizioni, ha dichiarato: "Ci sono piaciute molte cose. La freschezza e l’agilità della scrittura, che conquista dalle prime righe. L’immediatezza con la quale i personaggi di Matteo "escono" dalle sue pagine: pochi tratti e ti sembra di averli davanti che parlano, si agitano, interagiscono; personaggi a volte un po’ "fuori asse", molto simpatici, portatori di una gentile vena di follia che fa emergere le bizzarrie della nostra quotidianità. La capacità di far confluire nella pagina tonalità ed elementi diversi, anche molto distanti, con una facilità che viene da definire "naturale" (una sorprendente spontaneità che esplode letteralmente quando si ha la fortuna di incontrarlo). Tanti altri aspetti, anche piccoli, come l’attenzione per la musica e la felicità di certe immagini che sembrano tirate fuori da un cappello. E più in generale ci è piaciuta molto l’aria che si respira nelle sue storie, un’aria che definirei di "allegria". Allegria che non vuol dire né banalità, né superficialità, bensì un tono da commedia capace di far riflettere divertendo (molto). Ecco, questa soprattutto ci è parsa una dote molto rara".

Liens
it.wikipedia.org/wiki/Matteo_Pelli

www.youtube.com/watch?v=5Jo9Ch9iawE

Bibliographie :
  • Johnny Pio. Bellinzona (Casagrande) 2008 (con la prefazione di Mina).
  • 900 metri. Bellinzona (Casagrande) 2009.
  • Non invitarmi al tuo matrimonio. Milano (TEA) 2011.
  • Fuoricorso. Milano (TEA) 2013.

Extrait de Fuoricorso

Incipit:
"Piove a dirotto, una pioggia fitta e grigia. Una pioggia bella solo se gu­stata sul divano di casa, sorseggian­do un tè bollente, pensando a quei poveretti che la stanno prendendo tutta. Lei ha un vestito elegante, un trucco leggero, un passaggio di ma­scara; lui la camicia azzurra dentro ai pantaloni grigi e una buona dose di gel che gli schiaccia i capelli, dando­gli l'aria da bravo ragazzo. Perfetto per la serata. Alle cinque il primo ti­mido acquazzone, violento ma bre­ve. Dopo mezz'ora il sole era tornato, spazzando nuvole e dubbi: «Sarà una serata memorabile, ne sono si­curo». E in effetti non sbagliava. In giardino un andirivieni di sedie, sdraio e tavoli. Si erano dati da fare come meglio avevano potuto, curan­do ogni minimo dettaglio. L'occasio­ne andava sottolineata, e nulla sa­rebbe stato lasciato al caso. «Sarà una grande festa.» Ma ora piove. E piove di brutto."

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