Orelli Giovanni

Giovanni Orelli (1928/2016), cugino del poeta Giorgio Orelli, è nato a Bedretto. Ha seguito gli studi magistrali insegnando poi, per cinque anni, alle elementari del suo paese di montagna. In seguito ha frequentato l'università, un anno a Zurgio e tre a Milano, laureandosi in lettere. Narratore, poeta e critico letterario (impegnato politicamente e allineato con il "Gruppo di Olten", ispirato da Max Frisch), ha esordito come narratore con il romanzo "L'anno della valanga", con il quale vinse il premio "Charles Veillon". L'autore si colloca in quella "tendenza ticinese", individuata da Alberto Nessi, "che comincia nel dopoguerra e si prolunga da Giovanni Orelli a Plinio Martini fino all'ultimo Piero Bianconi. E' una tendenza che tematizza essenzialmente il passaggio dal vecchio Ticino rurale alla nuova regione di periferia tra Zurigo e Milano, una prosa che rifiuta la bonarietà di un Francesco Chiesa e di un Giuseppe Zoppi e che mostra gli artigli dell'indignazione e dell'apertura polemica". In effetti il tramonto del mondo contadino a favore di una civiltà sempre più tecnologica diventa il tema dominante del romanzo "La festa del ringraziamento". L'impegno civile e polemico dell'autore trova conferma nel terzo romanzo "Il giuoco del monopoli" satira contro la Svizzera paese delle banche. Orelli è anche autore di poesie in italiano e dialetto, e gli si deve l'importante antologia degli scrittori della Svizzera Italiana. Negli anni '90 Orelli dona il suo "Fondo letterario" all'Archivio svizzero di letteratura di Berna. Il fondo è composto da fogli d’appunti, manoscritti, dattiloscritti, bozze di stampa e materiali di ricerca per le opere, e da una vasta raccolta di testi di genere giornalistico, in cui lo scrittore presenta autori, libri nuovi e datati e discute le svariate tematiche dell’ambito politico-culturale. Su di lui qualche anno fa la Neue Zürcher Zeitun scriveva: «Giovanni Orelli è certamente uno dei più audaci, ma anche uno dei poeti più leggiadri di questo paese. La letteratura italiana e la letteratura della Svizzera sarebbero più povere senza l’anarchia melanconica della sua poesia e della sua prosa». Nel 2013, in occasione dei suoi 85 anni, è uscito un libro dal titolo "Sempre, senza misura. Omaggio a Giovanni Orelli" (Edizioni Sottoscala). Curato da Pietro de Marchi e Fabio Pusterla, contiene 32 testi offerti da altrettanti autori.

Liens
it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Orelli

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Bibliographie :
  • L'anno della valanga. romanzo. Milano (Mondadori) 1965. (Il Tornasole)
  • 3a Ed.: L'anno della valanga. Bellinzona (Ed. Casagrande) 1991. (La Salamandra)
  • Der lange Winter: eine Erzählung aus den Tessiner Bergen. Zürich (Benziger Verlag) 1983.
  • L'année de l'avalanche. Lausanne (Ed. L'Age de l'Homme) 1991. (Poche Suisse ; 108)
  • La festa del ringraziamento. L'anno della valanga. Milano (Mondadori) 1972. (Scrittori italiani e stranieri)
  • Il giuoco del monopoly. Milano (Mondadori) 1980. (Scrittori italiani e stranieri)
  • Il castagno. Locarno (Carminati) 1961. (Quaderni ticinese ; 4)
  • Pane e coltello. cinque racconti di paese. Locarno (Dadò) 1975.
  • Concertino per rane. poesie. Bellinzona (Ed. Casagrande) 1990. (Versanti)
  • Il sogno di Walacek. Torino (Einaudi) 1991.
  • Né timo né maggiorana. Milano (Marcos y Marcos) 1995. (Le foglie)
  • Il treno delle italiane. Roma (Donzelli Ed.) 1995. (Narrativa)
  • Di una sirena in parlamento. Bellinzona (Ed. Casagrande) 1999. (La Salamandra)
  • L'albero di Lutero. Milano (Marcos y Marcos) 1999. (Le radici ; 3)
  • Farciàm da Punt a Punt : Facezie dell'Alto Ticino. Bellinzona (Messaggi Brevi) 2000 (Accordi)
  • Un eterno imperfetto. Milano (Garzanti), 2006 (raccolta di poesie)
  • Gli occhiali di Gionata Lerolieff. Roma (Donzelli) 2000.
  • E mentre a Belo Horizonte..., ausgew. und übers. von Christoph Ferber, mit einem Nachw. von Georges Güntert. Zurigo (Limmat-Verlag) 2003.
  • Quartine per Francesco, con una nota di Pietro De Marchi. Novara, (Interlinea) 2004.
  • Da quaresime lontane. Bellinzona (Casagrande) 2006.
  • Un eterno imperfetto. Milano (Garzanti) 2006.
  • Immensee. Bellinzona (Messaggi Brevi) 2008.
  • Sempre, senza misura: omaggio a Giovanni Orelli. A cura di Pietro De Marchi e Fabio Pusterla. Bellinzona (Sottoscala) 2013.
  • I mirtilli del Moléson. Torino (Aragno) 2014.
  • Accanto a te sul pavimento: poesie dedicate ai bambini. Novara (Ed. Interlinea) 2015.

Distinctions :
  • Premio Charles Veillon 1965
  • Gran Premio Schiller 2012

Extrait de L'anno della valanga

L'anno della valanga è uno di quei libri che nascono dal rapporto più semplice e più diretto che un autore può ancora intrattenere con la propria materia: dell'identificazione di uno spazio narrativo coincidente con le proprie reali risorse e possibilità e dunque da un preciso rapporto di necessità con queste. Se si pensa al panorama in cui viene a inserirsi, tra libri che accettano le regole del consumo avendo l'aria di prescinderne o fingendo addirittura i valori assoluti e libri che fondano il proprio prestigio sull'esemplificazione che intendono offrire della fine della letteratura con la loro sola speranza, è anche un libro abbastanza raro.

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