Muggiasca Fabio

Fabio Muggiasca è nato nel 1933 a Lugano, dove consegue la maturità al Liceo Cantonale. Nel 1958 si laurea in medicina a Zurigo. Dopo due anni di chirurgia generale e uno e mezzo di anatomia si specializza in chirurgia pediatrica. Nel 1968 ritorna a Lugano, dove lavora. Muggiasca ha pubblicato numerose poesie su diverse riviste fra le quali: "Svizzera italiana", "Rivista Veillon", "Bloc Notes". Ha attirato su di sé l'attenzione (quasi come un "padre" locale per alcuni poeti dell'ultima generazione che tornano, mutatis mutandis, a forme di neo-cosmopolitismo): con "Antigone" prima, poi con "Metamorfosi" confluiti in Gilgamesh (Gilgamesh è il mitico fondatore della cittè di Uruk, nel paese di Sumer, che si estende nel sud della Mesopotamia, cioè nella "terra dei due fiumi", il Tigri e l'Eufrate). Forse il titolo è esibito come impossibilità per l'uomo di ottenere la vita eterna. "Gilgamesh" è nel grande poema nazionale degli antichi Mesopotamici "colui che vide tutto", un po' il padre greco Eracle (Ercole), e delle sue dodici faticose imprese.

Bibliographie :
  • Antigone. Lugano (Ed. Pantarei) 1977. (L'Acero)
  • Gilgamesh: poesie 1956-1982. Lugano-Canobbio (Aurora) 1982.
  • Canto sacro e profano. poesie. Bellinzona (Ed. Casagrande) 1990. (Versanti)
  • Korbes : 20.9.1988 - 6.1.1991. Locarno (A. Dadò) 1993. (Alea poesia ; 2)

Extrait de Canto sacro e profano

"Secondo Simone Weil, "credere che Dio possa essere vicino senza questa prossimità distrugga l'io significa ignorare completamente ciò che egli è. Tutto ciò che rende manifesta questa assenza è bello."Nella poesia di Muggiasca le ragioni di Dio e dell'io, del sacro e del profano si bilanciano, in definitiva, per via della compartecipazione a un medesimo flusso vitale, entro argini che sono al contempo parole-senhals, marcatura dell'opera che si espone convocando nei siti della memoria echi di canti solo apparentemente interrotti. E il transito, allora, è questo andare interpretando, di voce in voce, le testimonianze dell'origine; e l'opera, il fanum che lo legittima

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