Curonici Giuseppe

Giuseppe Curonici è nato nel 1934. Negli anni in cui frequenta le scuole medie e il liceo classico studia pianoforte e composizione; attività che abbandona all’età di diciannove anni a causa di una grave forma di poliomielite. Si iscrive all’Università Cattolica di Milano dove si laurea in filosofia teoretica e dove segue anche lezioni di storia dell’arte. Esercita la professione di giornalista e insegnante dedicandosi pure all’approfondimento dei suoi studi sull’arte. Con regolarità scrive su cataloghi di gallerie e musei e su riviste e giornali, occupandosi fra gli altri di: Giacometti, Guttuso, Bacon e Gonzato. Nel 1976 è eletto nel comitato della CORSI (Società Cooperativa per la Radiotelevisione nella Svizzera Italiana) dove vi rimane fino a scadenza del limite legale e, da anni, fa parte della giuria del Premio Chiara. Dal 1986 al 1999 dirige la Biblioteca Cantonale di Lugano che fra i molti documenti conserva la collezione della Libreria Patria e numerosi fondi speciali tra cui: 198 incunaboli, 1'825 cinquecentine, un fondo di edizioni bodoniane, i fondi Romano Amerio, Mario Jäggli, Cesare Magni, Angiolo Martignoni, Romeo Manzoni, nonché l'Archivio Prezzolini e gli Archivi di cultura contemporanea. Nel 2002 esordisce, per i caratteri dell’editore Interlinea di Novara, con il suo primo romanzo dal titolo: “L’interruzione del Parsifal dopo il primo atto”. Questo suo primo lavoro è accolto con recensioni entusiastiche da molti critici italiani, e vince il premio “Bagutta opera prima”. Nel 2004 esce, sempre da Interlinea, il suo secondo romanzo “Nell’isola distante” di cui Pierre Lepori scrive: La prima sorpresa - leggendo il secondo libro appena dato alle stampa L'isola distante - è la singolare intensificazione dello stile di Curonici. Frasi brevi, incisive, rotte qua e là da sapienti descrizioni che possono richiamare la pittura metafisica o Hopper, affidate in gran parte alle voci dei personaggi principali, in una sorta di conversation piece dai toni solo apparentemente fatui, molto più spesso sferzanti e amari". Nel 2012 Curonici da alle stampe “L’incendio della montagna blu : il quadro perduto di Cézanne” (Interlinea), un romanzo in cui si intersecano due storie. La prima è legata ad un celebre dipinto di Cézanne, assicurato per milioni di euro, che scompare in un incendio nei pressi di Saint-Moritz. A fronteggiare l’increscioso evento è stato chiamato Firmat il presidente della Galleria d’arte Newton. La seconda è costituita dall’incontro tra Firmat e Irene: una donna affascinante ma per lui incomprensibile.

Liens
www.youtube.com/watch?v=WW6FzkXnd4I

Bibliographie :
  • L'interruzione del Parsifal dopo il primo atto. Novara (Interlinea) 2002
  • Nell'isola distante. Novara. (Interlinea) 2004
  • I fantasmi. (Ed. Lo Sciamano) 2007.
  • L’incendio della montagna blu : il quadro perduto di Cézanne. Novara (Interlinea) 2012
  • Fine precoce del giovane D.S. Locarno (Dadò) 2018

Distinctions :
  • Premio Bagutta opera prima 2002

Extrait de Fine precoce del giovane D.S.

Daniele Sichem è l’ultimo discendente di una famiglia scampata alla shoah che sopravvive alla memoria dell’orrore sofferto conducendo una vita modesta a Como. Daniele è molto dotato negli studi, e diventa un economista di successo per una società finanziaria di Zurigo. Si rende presto conto, però, di essere stato coinvolto in qualcosa di più grande di lui.
Anche se la trama sembra quella di un poliziesco, la storia raccontata in questo libro inizia quattromila anni fa, l’epoca di Abramo, e arriva a oggi, nell’era della globalizzazione, del consumismo, del risveglio dell’intolleranza e dell’antisemitismo, perché «la vastità del tempo non separa ma unisce, ogni volta le cose sono già iniziate». Così i Quaderni neri di Heidegger e il contrabbando di armi fanno parte dello stesso scenario che vede Daniele nel ruolo di vittima predestinata.

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