Terzaghi Matteo

Classe 1970 Matteo Terzaghi, laureato in filosofia a Ginevra, vive a Bellinzona. Collaboratore delle Edizioni Casagrande è coautore, con il grafico e artista Marco Zürcher, di alcuni libri d’arte e autore di due libri per bambini, di un saggio filosofico e di brevi prose raccolte nel libro: Ufficio proiezioni luminose (Quodibet, 2013); volume, tradotto nel 2015 in tedesco, per il quale ha ricevuto nel 2014 il premio federale di letteratura.

Links
www.premiletteratura.ch/it/schweizer-literaturpreise2014/matteo-terzaghi/
www.quodlibet.it/schedap.php?id=2113#.Us_3t5qA3cs

Werke:
  • Undici gatti paracadutisti (ill. Marco Zürcher). Bolzano (AER) 1997.
  • Ina. La formica dell'alfabeto (ill. Marco Zürcher). Bolzano (AER) 2001.
  • Da qualche parte sulla terra (con Marco Zürcher). Lucerna (Periferia) 2006.
  • Il merito del linguaggio. Scrittura e conoscenza. Bellinzona (Casagrande) 2006.
  • Le chaier des chiens (con Marco Zürcher). Bex (Bex & Arts) 2008.
  • Che ci faccio qui? (con Marco Zürcher). Lucerna (Perferia) 2009.
  • The Tower Bridge e altri racconti fotografici (con Marco Zürcher). Lucerna (Periferia) 2009.
  • A,E,I,O,U (con Marco Zürcher). Lucerna (Periferia) 2010.
  • Appunti per una grande enciclopedia dello spazio scritta e illustrata senza uscire di casa (con Marco Zürcher). Lucerna (Periferia) 2012.
  • Hotel Silesia (con Marco Zürcher). Gliwice (Czytelnia Sztuky) 2013.
  • Ufficio proiezioni luminose. Macerata (Quodlibet) 2013.
  • Amt für Lichtbildprojektion [Ufficio proiezioni luminose], traduzione di Barbara Sauser. Biel (die brotsuppe) 2015.

Auszeichnungen:
  • Premio svizzero di letteratura 2014

Textausschnitt aus recensione di Ufficio proiezioni luminose di Matteo Ferrari (Giornale del popolo, 14.09.2013)

L’autore, pur partendo dal suo vissuto e dalle sua esperienza, sa quand’è il momento di ritirarsi, con pudore, e lasciar parlare l’immagine. Ufficio proiezioni luminose non è dunque un libro di memorie o di aneddoti personali, ma piuttosto una raccolta di riflessioni, a metà strada tra arte e filosofia, tra immagine propriamente detta e pensiero. Anche la forma si colloca tra questi due poli, alternando la scrittura, intesa come descrizione (didascalia) dell’immagine ma anche come espressione di un pensiero (riflessione), all’immagine vera e propria, che pure a volte parla da sé.

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