Pusterla Fabio

Fabio Pusterla poeta, saggista e traduttore è nato nel 1957 a Mendrisio e cresciuto a Chiasso. Si è laureato in lettere a Pavia con Maria Corti. Insegna italiano al Liceo 1 di Lugano e all'Università della Svizzera italiana. Con la sua prima raccolta di versi, "Concessione all'inverno" ha ottenuto il "Premio Montale". La lirica di Pusterla si fonda sul tema dello scomporsi di ogni certezza e diretta conseguenza ne è, come nota Flavio Medici, "il fluttuare delle coordinate spaziotemporali, nonché la condizione psicologica dominante in attesa ansiosa. Sul mondo cantato da Pusterla incombono la catastrofe ecologica e i preannunci di una nuova barbarie politica". Nella seconda raccolta "Bocksten", drammatico dialogo tra un vivo e un morto, l'autore ricorre a un eloquio parco che a qualcuno ha suggerito l'idea di una parentela con il tono formulare delle antiche litanie a laudi religiose. Nella terza di copertina di "Folla sommersa” si legge: "La poesia cerca il suo cammino faticoso in mezzo alla folla degli esseri umani: volti senza volto, non ancora del tutto sconfitti, fantasmi della memoria che perdurano, occhi sbarrati, mani. Le parole cercano la materia delle cose, la luce che rade il mondo e lo rivela, l'eco di un canto forse impossibile a cui non possiamo rinunciare". Nel corso della sua carriera ha diretto l'edizione critica delle opere di Vittorio Imbriani e pubblicato oltre a libri di poesia, saggi, traduzioni e volumi di versi. Tra questi lavori ricordiamo l'antologia di poesia francese "Nel pieno giorno dell'oscurità" (Marcos y Marcos, 2000) e molte versioni italiane di Philippe Jaccottet. Nel 2007 ha ricevuto il Gran Premio Schiller e il Premio Gottfried Keller, mentre nel 2009, con la pubblicazione antologica del periodo 1985-2008 del libro “Le terre emerse” (Einaudi) ha vinto la sezione poesia del Premio Giuseppe Dessì. Per l'insieme della sua opera ha ricevuto, nel 2013, il Premio svizzero di letteratura. Collabora a giornali e riviste in Italia, in Svizzera e in Francia e dirige la collana poetica “Le Ali” dell’editore milanese Marcos y Marcos.

Links
www.youtube.com/watch?v=pW8YHEeA2n8
www.rsi.ch/rete-due/programmi/cultura/il-segnalibro/Fabio-Pusterla-Arg%C3%A9man-Marcos-Y-Marcos-2652691.html

Werke:
  • Concessione all'inverno. poesie 1976-1984. Bellinzona (Ed. Casagrande) 1985 - 2001. (Versanti)
  • Bocksten. Milano (Marcos y Marcos) 1989 - 2003. (Le foglie ; 11)
  • Le cose senza storia. Milano (Marcos y Marcos) 1994.
  • Pietra sangue. Milano (Marcos y Marcos) 1999. (Gli alianti ; 69)
  • Folla sommersa. Milano (Marcos y Marcos) 2004.
  • Movimenti sull'acqua. Faloppio (LietoColle Libri) 2004.
  • Storie dell'armadillo. Milano (Quaderni di Orfeo) 2006.
  • Il nervo di Arnold e altre letture. Saggi e note sulla poesia contemporanea. Milano (Marcos y Marcos) 2007.
  • Una goccia di splendore. Riflessioni sulla scuola. Bellinzona (Casagrande) 2008.
  • Le terre emerse. Poesie scelte 1985-2008. Torino (Einaudi) 2009.
  • Corpo stellare. Milano (Marcos y Marcos) 2010.
  • Sinsigalli. Napoli (Edizioni D'If) 2010.
  • Cocci e frammenti. Lugano (Alla Chiara Fonte) 2011. alianti ; 111
  • Colori in fuga. Milano (La vita felice) 2011.
  • Quando Chiasso era in Irlanda. Bellinzona (Casagrande) 2012.
  • Argéman. Milano (Marcos y Marcos) 2014. (Gli alianti ; 227)
  • Nella luce e nell'asprezza. Torino (Edizioni Coup d'idée) 2015
  • Ultimi cenni del custode delle acque (Edizioni Carteggi letterari) 2016.
  • In questa parte del mondo : paesaggi e terre (opere di Selim Abdullah). Lugano (San Lorenzo) 2016.
  • Pierre après pierre : anthologie de poèmes. Ginevra (MētisPresses) 2017.

Auszeichnungen:
  • Premio Montale 1985
  • Premio Schiller 1985
  • Premio Gottfried Keller 2009
  • Gran premio Schiller 2011
  • Premio svizzero di letteratura 2013 per l'intera opera
  • Premio Napoli per la Lingua e la Cultura italiana 2013

Textausschnitt aus Concessione all'inverno

Pusterla può diventare senza sforzo nella proba e ordinata sua terra elvetica un poeta inquieto, insoddisfatto, e fare dono al suo paese di una poesia trasgressiva, di "rabbia inespressa, covata in sentina", per usare una sua espressione: ecco che allora dentro le acque del placido lago egli vede carcasse di annegati, che prenderanno possesso del luogo dei viventi, e sulle autostrade così pacificamente panoramiche scorge rugginosi e rumorosi automezzi, fantasmi di veicoli nazisti che sfrecciano nello spazio. Sembra attuarsi in questi testi un processo psicologico non usuale: il pensiero dominante dell'artista, teso a tanta insensatezza e fallimento delle umane cose, si proietta non solo sul vacuo quotidiano del vivere, ma sulla natura stessa di cui con preferenza sono colti, dunque privilegiati, gli aspetti duri, desolati e desolanti, persino drammatici; condizione che potrebbe essere leopardiana, non fosse così rabbiosa.

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