Poma Tarcisio

Poma Tarcisio (1916-1995) è nato a Brusino Arsizio, paesino del ramo meridionale del lago di Lugano, vicinissimo al confine con l'Italia; in certi periodi terra di contrabbandieri. Dopo le scuole a Maroggia e a Lugano ha frequentato la facoltà di lettere all'Università di Friburgo, conseguendo il dottorato nel 1939. Si è poi dedicato all’insegnamento del latino al ginnasio (1939-47) e al liceo di Lugano (1947-74) occupandosi, nel contempo, di traduzioni. In questo ambito ha pubblicato alcune versioni in italiano di Catullo, Marziale, Persio e altri latini. Alla narrativa giunge più tardi con il romanzo "Sagra di san Lorenzo", che ritrae con crudezza neorealistica, attraverso lo sguardo allucinato di un paesano, la realtà contadina di un paese la cui attività principale è il contrabbando. A questo libro segue una raccolta di racconti, "La pioggia di sassi". Tra le sue attività troviamo anche una serie di saggi critici pubblicati su giornali e riviste del cantone.

Werke:
  • Sagra di San Lorenzo. romanzo. Locarno (Pedrazzini) 1980. (Il pardo ; 1)
  • La pioggia di sassi. Locarno (Pedrazzini) 1984. (Il Pardo blu ; 7)
  • Giorno dell'anno corrente. Locarno (Pedrazzini) 1988. (Il Pardo ; 8)

Auszeichnungen:
  • Premio Schiller 1964 (per la traduzione delle Bucoliche di Virgilio)
  • Premio Schiller 1985 (per il racconto "La pioggia di sassi")

Textausschnitt aus Sagra di San Lorenzo

L'autore colloca la vicenda molto addietro nel tempo; anche se la figura di Berto Basilico potrebbe accostarsi a quella, di sempre, di tanti altri usciti dopo un periodo di internamento in un manicomio criminale. Filo conduttore di tutta la narrazione (in cui, alternandosi con lo scrittore, il protagonista racconta in prima persona) è il senso di solitudine che sempre più distacca dalla società, e lo inasprisce, l'animo di Berto; finché non ritroverà se stesso, e con se stesso, rassegnazione di vita sotto le volte dei padiglioni di Collina. Attorno al protagonista si muove tutto un piccolo villaggio; in particolare, un curioso gruppo di "galioti", spensierati portatori di bricolle, o spalloni, come si usa dire comunemente.

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