Piffaretti  Monica

Monica Piffaretti è giornalista, narratrice, osservatrice attenta e curiosa di quanto avviene nella Svizzera italiana e non solo. Formatasi in economia politica e aziendale, dopo la laurea ha lavorato per sei anni nel ruolo di corrispondente parlamentare per il “Corriere del Ticino”, e in seguito, per altri sei anni, ha diretto il quotidiano “La Regione”. Inoltre, ha collaborato con la “Basler Zeitung” per la rubrica “Dagli amici a Sud”. In precedenza ha pure lavorato quale traduttrice-speakerin al servizio di Radio Svizzera internazionale. Attualmente è spesso presente come editorialista nei mass media ticinesi. Inoltre presiede la commissione di esami per l’ottenimento del diploma di giornalista ed è presidente di Bibliomedia Svizzera italiana.
Nel 2009 ha pubblicato da Salvioni il libro di racconti “La panchina di Samarcanda” e, a distanza di quattro anni, “Il mistero della Casa di marzapane” (Edizioni Salvioni). In entrambe le pubblicazioni s'intravvede una sorta di fil rouge che accomuna la verve creativa dell’autrice. Si tratta del desiderio, conscio o inconscio, di voler parlare a un pubblico trasversale: di giovani adolescenti e di adulti. Uno dei pregi di queste pubblicazioni è proprio questo. Sono letture che si possono fare singolarmente, oppure in famiglia condividendo le impressioni di lettura e le riflessioni suggerite dalle narrazioni. Del resto l’autrice è una persona riflessiva. Ama guardare il mondo con attenzione, interesse, e sensibilità. È pronta a cogliere le sfumature della vita, per elaborarle e interiorizzarle allo scopo di capire e migliorare. Nel caso di "La panchina di Samarcanda" i protagonisti sono adolescenti che attraverso le loro vicende vanno ad incrociare i grandi avvenimenti che hanno fatto la nostra Storia, confrontandosi con essi, ma soprattutto con se stessi e con il mondo degli adulti. Anche in "Il mistero della Casa di marzapane" la tematica del confronto è presente; un confronto circoscritto all’importante rapporto genitori-figli. Un rapporto reso sempre più difficile dai moderni stili di vita.

Werke:
  • La panchina di Samarcanda. Bellinzona (Salvioni) 2009.
  • Quando i bimbi li porta l’aeroplano. Bellinzona (Salvioni) 2010 (con Daniela Züllig).
  • Il segreto di Aprile. Zurigo (Edizioni Svizzere per la Gioventù) 2012.
  • La città delle lucertole. Zurigo (Edizioni Svizzere per la Gioventù) 2013.
  • Il mistero della Casa di marzapane. Bellinzona (Salvioni) 2013.
  • I giorni del delfino. Bellinzona (Salvioni edizioni) 2014
  • La luna e gli ippopotami. Zurigo (Edizioni Svizzere per la Gioventù) 2015.

Auszeichnungen:
  • Targa al Premio Stresa di narrativa 2010

Textausschnitt aus La panchina di Samarcanda

Dalla prefazione di Orazio Dotta: (...) "L’interessante raccolta di racconti La panchina di Samarcanda segna il debutto letterario di Monica Piffaretti, pubblicista e già direttrice del quotidiano La Regione. I protagonisti delle vicende narrate, sono adolescenti chi si confrontano con il mondo e con le regole, a tratti spietate, che lo governano. Sono giovani che interagendo con la società degli adulti talora ne traggono insegnamenti utili alla loro crescita, talvolta, invece, sono loro stessi ad offrire lezioni di grande umanità in una sorta di interscambio generazionale. Il lettore avrà quindi la possibilità di confrontarsi con racconti fatti di grandi gesti, di amicizia, di solidarietà ma anche di emarginazione e sofferenza che perlopiù hanno una risoluzione positiva e aperta al futuro. Le vicende narrate, inoltre, sono legate tra loro da un fil rouge con il quale l’autrice va a lambire aspetti storici connessi all’attualità o al nostro recente passato. Attraverso questa scelta narrativa la storia, quella con la S maiuscola, quella che ha cambiato i destini del mondo, che ha sovvertito le aspettative di intere popolazioni e rivoluzionato la politica, l’economia e la morale dell’intera umanità entra nelle storie che compongono questa illuminata raccolta. Grazie ad una scrittura veloce, ritmata e dal linguaggio moderno ci si addentra con garbo in realtà diverse tra loro. Vicende appassionanti ed intriganti che sanno tenere alta la tensione e l’attenzione. Ogni racconto termina con un breve apparato didattico. Qui l’autrice offre brevi informazioni documentate utili a situare e inquadrare gli argomenti storici che ci fa incontrare. Una sorta di viatico per affrontare e avviare un approfondimento personale che va oltre al testo stesso". (...)

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