Pedroli Amleto

Amleto Pedroli è nato a Chiasso nel 1922. Ha insegnato alla Magistrale di Lugano, dove tuttora abita, ma la sua "terra" è il Mendrisiotto, la zona di confine. Ha pubblicato sei raccolte di poesie, tra le quali sono da ricordare "Le messi d'agosto", "Due cantate profane", "Nel garbuglio dei nomi". Al centro del lavoro di Pedroli sta un disaccordo morale tra il poeta ed il proprio tempo: è un motivo non immemore di suggestioni italiane (l'Ungaretti delle ultime raccolte) e straniere (Eliot). Si delinea così il perché il paesaggio emblematico della poesia del Pedroli faccia leva su un repertorio che comprende monumenti come umili testimonianze del passato: antiche case e soprattutto corti, che simboleggiano il senso comunitario del mondo rurale, cappelle votive e povere osterie di paese. La rievocazione del passato si capovolge spesso in auspicio utopico di un futuro in cui l'opera dell'uomo si accordi con la natura in perfetta armonia.

Werke:
  • Le messi d'agost. poesie. Bellinzona (Casagrande) 1969.
  • Due cantate profane. Lugano (Pantarei) 1971. (L'Acero)
  • Nel garbuglio dei nomi. Lugano (Fond. Arturo e Margherita Lang) 1982.

Textausschnitt aus Le messi d'agosto

Il risentimento del Pedroli è incorniciato dentro i celebri versi del Gori dedicati a Lugano. "Non avendo subito le guerre di questo mezzo secolo, il processo di involuzione borghese si ritrova in Svizzera in modo esemplare: sembra un esperimento in vitro".

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