Orelli Giovanni

Giovanni Orelli è nato a Bedretto nel 1928. Ha seguito gli studi magistrali insegnando poi, per cinque anni, alle elementari del suo paese di montagna. In seguito ha frequentato l'università, un anno a Zurgio e tre a Milano, laureandosi in lettere. Narratore, poeta e critico letterario (impegnato politicamente e allineato con il "Gruppo di Olten", ispirato da Max Frisch), ha esordito come narratore con il romanzo "L'anno della valanga", con il quale vinse il premio "Charles Veillon". L'autore si colloca in quella "tendenza ticinese", individuata da Alberto Nessi, "che comincia nel dopoguerra e si prolunga da Giovanni Orelli a Plinio Martini fino all'ultimo Piero Bianconi. E' una tendenza che tematizza essenzialmente il passaggio dal vecchio Ticino rurale alla nuova regione di periferia tra Zurigo e Milano, una prosa che rifiuta la bonarietà di un Francesco Chiesa e di un Giuseppe Zoppi e che mostra gli artigli dell'indignazione e dell'apertura polemica". In effetti il tramonto del mondo contadino a favore di una civiltà sempre più tecnologica diventa il tema dominante del romanzo "La festa del ringraziamento". L'impegno civile e polemico dell'autore trova conferma nel terzo romanzo "Il giuoco del monopoli" satira contro la Svizzera paese delle banche. Orelli è anche autore di poesie in italiano e dialetto, e gli si deve l'importante antologia degli scrittori della Svizzera Italiana.

Werke:
  • L'anno della valanga. romanzo. Milano (Mondadori) 1965. (Il Tornasole)
  • 3a Ed.: L'anno della valanga. Bellinzona (Ed. Casagrande) 1991. (La Salamandra)
  • Der lange Winter: eine Erzählung aus den Tessiner Bergen. Zürich (Benziger Verlag) 1983.
  • L'année de l'avalanche. Lausanne (Ed. L'Age de l'Homme) 1991. (Poche Suisse ; 108)
  • La festa del ringraziamento. L'anno della valanga. Milano (Mondadori) 1972. (Scrittori italiani e stranieri)
  • Il giuoco del monopoly. Milano (Mondadori) 1980. (Scrittori italiani e stranieri)
  • Il castagno. Locarno (Carminati) 1961. (Quaderni ticinese ; 4)
  • Pane e coltello. cinque racconti di paese. Locarno (Dadò) 1975.
  • Concertino per rane. poesie. Bellinzona (Ed. Casagrande) 1990. (Versanti)
  • Il sogno di Walacek. Torino (Einaudi) 1991.
  • Né timo né maggiorana. Milano (Marcos y Marcos) 1995. (Le foglie)
  • Il treno delle italiane. Roma (Donzelli Ed.) 1995. (Narrativa)
  • Di una sirena in parlamento. Bellinzona (Ed. Casagrande) 1999. (La Salamandra)
  • L'albero di Lutero. Milano (Marcos y Marcos) 1999. (Le radici ; 3)
  • Farciàm da Punt a Punt : Facezie dell'Alto Ticino. Bellinzona (Messaggi Brevi) 2000 (Accordi)
  • Un eterno imperfetto. Milano (Garzanti), 2006 (raccolta di poesie)

Textausschnitt aus L'anno della valanga

L'anno della valanga è uno di quei libri che nascono dal rapporto più semplice e più diretto che un autore può ancora intrattenere con la propria materia: dell'identificazione di uno spazio narrativo coincidente con le proprie reali risorse e possibilità e dunque da un preciso rapporto di necessità con queste. Se si pensa al panorama in cui viene a inserirsi, tra libri che accettano le regole del consumo avendo l'aria di prescinderne o fingendo addirittura i valori assoluti e libri che fondano il proprio prestigio sull'esemplificazione che intendono offrire della fine della letteratura con la loro sola speranza, è anche un libro abbastanza raro.

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