Felder Anna

Anna Felder è nata a Lugano nel 1937, dove ha studiato fino a ottenere la maturità liceale, prima di iscriversi alla facoltà di Lettere all'Università di Zurigo, presso la quale si è dedicata all'approfondimento delle lingue romanze. Dopo un soggiorno a Parigi si è laureata sempre a Zurigo con una tesi su Montale. Ora insegna e vive a Aarau ed è una scrittrice ormai affermata. La Felder ha ottenuto il maggior successo con "La disdetta" (romanzo che appassionò Italo Calvino). Sull'opera narrativa della Felder, ha scritto Giovanni Orelli: "C'è come un filo che lega fra di loro i vari racconti: una specie di malinconia cechoviana magari passata attraverso le mani di Katherine Mansfield. Non accade pressoché niente di vistoso in queste storie: la sostanza che alimenta la prosa è una tensione struggente per gli altri, i gesti, le parole, i segni "minimi" di una persona".

Werke:
  • Tra dove piove e non piove. una storia. Locarno (Pedrazzini) 1972.
  • La disdetta. Torino (Einaudi) 1974. (I Coralli ; 293)
  • ltra Ed.: Bellinzona (Ed. Casagrande). (La sfera)
  • Nozze alte. romanzo. Locarno (Pedrazzini) 1981. (Il Pardo ; 5)
  • Gli stretti congiunti. racconti. Locarno (Pedrazzini) 1982. (Il Pardo ; 6)
  • Nati complici. Bellinzona (Casagrande) 1999. (La Salamandra)
  • Nuova edizione del volume: La disdetta. Bellinzona (Casagrande) 2002. (La Salamandra)

Textausschnitt aus La disdetta

In una lettera inviata da Italo Calvino all'autrice si legge: "Il suo modo di raccontare attraverso oggetti, quasi nature morte; o comunque organizzazioni visive dello spazio, o "messa in scena" di momenti della vita quotidiana è interessante e compiuto e richiama esperienze della poesia contemporanea (ho in mente soprattutto esempi anglosassoni). Il gatto in sé non è che sia un'idea straordinaria, ma serve molto a dare una tenuta e una compattezza al racconto, difatti negli ultimi capitoli, quando il gatto viene meno (diciamo da Banfi in poi) il racconto si sparpaglia un po' in una giostra d'immagini, e passa a un clima stilistico meno originale. Ma soprattutto quello che per me dà il piacere della lettura, è il Suo humour sommesso e trattenuto e continuo. E il sapore linguistico molto originale, credo lombardo-ticinese.

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